29 marzo 2020
Aggiornato 21:30
Immigrazione

Hockey su prato, la Federazione introduce lo «ius soli»

Dove la politica non riesce (a volte) può lo sport. Per mesi si è fatto un gran parlare, tra favorevoli e contrari, circa la possibilità di concedere il diritto di cittadinanza incondizionato a tutte le persona nate su territorio italiano. Il ministro Delrio su Twitter applaude l'iniziativa

ROMA - Dove la politica non riesce (a volte) può lo sport. Per mesi si è fatto un gran parlare, tra favorevoli e contrari, circa la possibilità di concedere il diritto di cittadinanza incondizionato a tutte le persona nate su territorio italiano. Ebbene la FIH, la Federazione Italiana Hockey, nel corso dell'ultimo consiglio federale, svoltosi a Bologna lo scorso fine settimana, ha deciso di fare proprio il principio dello «ius soli»: in base a questo, ogni cittadino nato su territorio italiano in occasione del tesseramento sportivo sarà considerato italiano a tutti gli effetti. Un'iniziativa che ha raccolto consenso anche da parte del ministro per gli Affari regionali, le Autonomie e lo Sport, on. Graziano Delrio, che su Twitter ha rilanciato la notizia complimentandosi con la FIH.

L'hockey su prato, disciplina regolamentata proprio dalla FIH, è uno degli sport più antichi e diffusi al mondo, anche se in Italia non è certamente tra i più popolari. «Il nostro è sempre stato uno sport caratterizzato dalla multirazzialità - dice il presidente FIH, Luca Di Mauro - e introducendo il principio dello ius soli nella nostra disciplina abbiamo semplicemente voluto abbattere una barriera che, da tempo, ci pareva fuori luogo per uno sport che abbiamo voluto dotare di un codice etico e che da sempre adotta la bella e amichevole pratica del terzo tempo».

In questo modo la Federhockey fa sua, per certi versi, la proposta che il ministro dell'Integrazione, On. Cécile Kyenge, sta cercando di portare avanti da alcuni mesi. Con tale regolamentazione la FIH intende dare un segnale, sperando che lo sport, come altre volte in passato, possa essere di buon esempio per la buona politica. Gli stranieri tesserati dalla Federazione Hockey sono 343, di cui 93 comunitari. Nei massimi campionati (serie A1, maschile e femminile) possono scendere in campo massimo tre stranieri (ed è ininfluente che essi siano comunitari o extracomunitari). I giocatori interessati dalla nuova normativa sullo ius soli sono circa 50.

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