14 luglio 2020
Aggiornato 06:00
F1 | Gp Abu Dhabi

Gioia Raikkonen, Alonso secondo

Il ferrarista guadagna soltanto tre punti su Vettel arrivato terzo. Il tedesco della Red Bull, partito dai box per un'irregolarità nelle qualifiche, si è reso protagonista di una gara ricca di emozioni e di sorpassi. Per Raikkonen e per la Lotus si tratta della prima vittoria stagionale

ABU DHABI - Kimi Raikkonen vince il Gp di Abu Dhabi davanti a Fernando Alonso e Sebastian Vettel. Il tedesco della Red Bull, partito dai box per un'irregolarità nelle qualifiche, si è reso protagonista di una gara ricca di emozioni e di sorpassi. Per Raikkonen e per la Lotus si tratta della prima vittoria stagionale.

LA GARA - Al via Hamilton scatta dalla pole mantenendo la prima posizione fino al giro 20 quando la sua McLaren Mercedes lo abbandona per un problema tecnico. Passa allora in testa Raikkonen che mantiene la prima posizione fino al termine. Alonso può gioire solo a metà: dopo una gara perfetta chiude al secondo posto guadagnando soltanto 3 punti su Vettel, il rivale numero uno per il mondiale. Quarto posto per Button che si fa soffiare il podio dal tedesco soltanto nel finale. L'altra Ferrari, quella di Felipe Massa, ha chiuso al settimo posto.

LA CLASSIFICA - A due gare dal termine la lotta per il Mondiale è ancora aperta. Vettel sale a 255 punti seguito dal ferrarista a 10 lunghezze di distanza. Si torna in pista fra due settimane per il Gran Premio degli Stati Uniti sull'inedita pista di Austin in Texas.

ALONSO: «Sono contento di com’è finito questo fine settimana. E’ vero, con Sebastian ultimo c’era l’opportunità di ridurre il distacco più sensibilmente ma è altrettanto vero che la nostra prestazione e la nostra posizione sulla griglia potevano anche farci perdere dei punti in questo Gran Premio. Lo ripeto: loro hanno la macchina più veloce, noi la squadra migliore. Ognuno lotta con le armi che ha a disposizione: non riusciremo a trasformare la nostra vettura in quella più veloce del lotto con un tocco di una bacchetta magica ma opporremo alla loro prestazione la nostra perfezione di squadra. La simulazione ci metteva in una posizione fra la quarta e la sesta: siamo finiti secondi quindi è stata ancora una volta una gara più che perfetta, corsa al massimo dall’inizio alla fine. Certo, un numero di ritiri inconsueto e due neutralizzazioni dal tempismo poco propizio non hanno giocato a nostro favore ma queste sono cose che non dipendono da noi: dovevamo soltanto rimanere concentrati sulla nostra gara ed è quello che abbiamo fatto. Ora andremo ad Austin, un circuito sconosciuto per tutti: abbiamo avuto soltanto un assaggio al simulatore ma la pista è un’altra cosa: speriamo di fare un bel risultato e di offrire un bello spettacolo in un Paese importante come gli Stati Uniti. Stanotte andrò a dormire pensando che il bicchiere è pienissimo, altro che mezzo vuoto: dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto, del lavoro svolto dai meccanici in pista e dagli ingegneri che hanno cercato di mettere a punto la vettura. Ho lottato dall’inizio alla fine: prima con Maldonado, poi con Jenson e, alla fine, ho cercato di andare a prendere anche Kimi. Non c’è stato un giro in cui abbia potuto rilassarmi. La gara migliore dell’anno? Deve ancora arrivare…».

MASSA: «E’ stata una gara difficile per me. In particolare, ho sofferto con le Soft a causa di un degrado maggiore delle aspettative. Venerdì il long run era sembrato molto migliore: dobbiamo capire che cosa sia cambiato rispetto a due giorni fa. Avevo dei problemi di bilanciamento: sottosterzo nelle curve veloci, sovrasterzo in quelle lente. Il duello con Webber è stato comunque decisivo perché mi ha fatto perdere delle posizioni importanti in un momento cruciale della corsa. Ha provato a passarmi all’esterno e ci siamo toccati: lui ha tagliato la chicane ed è rientrato in pista costringendomi a girarmi per evitare il contatto. Peccato, perché comunque sarei potuto finire almeno davanti a Kobayashi. In ogni caso sono riuscito a portare a casa dei punti preziosi per il campionato Costruttori, dove abbiamo aumentato il vantaggio sulla McLaren. Nella prossima gara avrò anch’io le novità tecniche che Fernando aveva qui e speriamo che ce ne siano ancora per migliorare la prestazione della vettura. E’ vero però che le caratteristiche del circuito possono cambiare le carte in tavola: qui abbiamo visto una McLaren e una Lotus fortissime - oltre alla Red Bull, ovviamente – ma non è detto che altrove sia la stessa cosa».

DOMENICALI: «Ancora una bellissima gara di Fernando, l’ennesima di questa sua straordinaria stagione. Il secondo posto di oggi è arrivato soprattutto grazie alla sua capacità di spremere il massimo e anche di più da quanto gli mettiamo a disposizione. Il suo ritardo in classifica si è ridotto a dieci punti e tutto è ancora in gioco: certo, dovremo fare qualcosa di più e di meglio di quanto non abbiamo fatto finora per dargli una vettura più competitiva. Se ci avessero chiesto ieri pomeriggio subito dopo le qualifiche che avremmo lasciato Abu Dhabi con questo distacco forse lo avremmo accettato ma è anche vero che oggi pomeriggio, prima della partenza, le prospettive erano cambiate. Sicuramente lo svolgimento della gara e gli episodi che l’hanno caratterizzata non ci sono stati favorevoli nell’ottica del campionato ma queste sono circostanze su cui noi non avevamo alcun controllo. La cosa importante è aver comunque diminuito lo svantaggio nella classifica Piloti in un Gran Premio che era diventato particolarmente difficile perché la nostra prestazione non soltanto non era stata all’altezza dell’avversario diretto ma era stata inferiore anche ad altre squadre. Inoltre, abbiamo aumentato il vantaggio sul più immediato inseguitore nel campionato Costruttori, il che è positivo. Dieci punti sono tanti ma possono anche essere pochissimi: noi abbiamo il dovere di provarci fino all’ultimo metro dell’ultimo Gran Premio ed è quello che faremo: potete starne certi».