15 novembre 2019
Aggiornato 19:30
Nuoto | Londra 2012

Phelps: Non potevo finire meglio

«Sul podio mi sono reso conto che era finita - confessa il più grande nuotatore di tutti i tempi in un'intervista apparsa su L'Equipe -. Ho sentito le lacrime salire, ho cercato di respingerle, ma poi ho deciso di lasciarle scendere perché questi momenti non torneranno più. E' uno dei punti più alti della mia carriera»

LONDRA - «Sono vent'anni della mia vita che finiscono. Non sono molto sicuro dei sentimenti che provo, ma di sicuro per me non poteva finire meglio». Sono queste le prime parole di Michael Phelps dopo l'oro vinto nella staffetta 4X100 misti, la sua 22esima medaglia olimpica (l'oro numero 18).

«Sul podio mi sono reso conto che era finita - confessa il più grande nuotatore di tutti i tempi in un'intervista apparsa su L'Equipe -. Ho sentito le lacrime salire, ho cercato di respingerle, ma poi ho deciso di lasciarle scendere perché questi momenti non torneranno più. E' uno dei punti più alti della mia carriera».

Phelps, 27 anni compiuti lo scorso 30 giugno, avrebbe ancora molto da dare al nuoto, ma la sua decisione di smettere non ammette dietrofront: «Ho sempre detto che non voglio nuotare fino a trent'anni. Se avessi voluto, avrei potuto continuare altri tre anni, ma questo avrebbe significato andare avanti per un anno in più fino alle Olimpiadi di Rio. Ma credo che sia il momento di lasciare, di fare qualcosa di diverso nella mia vita che restare in una corsia d'acqua quattro ore al giorno».

L'americano ha le idee chiare su come impiegare il suo tempo: «Ho sempre desiderato viaggiare - rivela -. Grazie al nuoto ho scoperto posti meravigliosi, ma non ho mai potuto approfittarne. Erano solo piscine e hotel. Andrò in Europa, tornerò in Australia, visiterò il Sudafrica perché me ne ha parlato Chad Le Clos (oro a Londra nei 200 delfino, ndr). Voglio rilassarmi e occuparmi della mia fondazione per aiutare il mio sport a crescere ancora».