20 settembre 2019
Aggiornato 07:00
Londra 2012

La Regina come Bond Girl alla cerimonia inaugurale

Tanto humour e tanta musica per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Londra 212 che ieri sera ha aperto ufficialmente la kermesse sportiva sotto gli occhi dei governanti del mondo: oltre alla sovrana quasi 70 capi di Stato fra cui il preisdente della Repubblica Giorgio Napolitano, insieme agli 80mila presenti nello stadio di Stratsford e idealmente al pianeta collegato via tv

LONDRA - La Regina che cala dal cielo (in controfigura) accompagnata da James Bond-Daniel Craig verso lo stadio olimpico; un maxi spettacolo sulle radici e la storia della Gran Bretagna concepito dal regista Danny Boyd; tanto humour e tanta musica per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Londra 212 che ieri sera ha aperto ufficialmente la kermesse sportiva sotto gli occhi dei governanti del mondo: oltre alla sovrana quasi 70 capi di Stato fra cui il preisdente della Repubblica Giorgio Napolitano, insieme agli 80mila presenti nello stadio di Stratsford e idealmente al pianeta collegato via tv.

In effetti lo spettacolo inaugurale partorito dalla mente prolifica del regista di «Transpotting» e «Slumdog millionaire», forse si apprezzava più dal vivo che in televisione, denso com'era di folle, aneddoti e riferimenti storici - dai paesaggi bucolici con le pecore e i contadini trasformati dalla rivoluzione industriale, alle citazioni shakespeariane e richiami a tutti i simboli più noti della cultura british: da Peter Pan (letto da J.K. Rowlings in una rara apparizione), ai Beatles (con una folla mascherata da personaggi di 'Sgt Pepper') a Mary Poppins e naturalmente l'agente 007, con Daniel Craig che va a prelevare la regina (quella vera) a Buckingham Palace e la porta in elicottero (e in controfigura: la vera sovrana è scesa a piedi dalle scale) fino allo stadio.

Ma ci sono stati anche momenti di pura commozione: i cori dei bimbi collegati dai quattro paesi della Gran Bretagna, il grande spettacolo che ha celebrato l'NHS, il servizio sanitario nazionale, e il GOSH, Great Hormond Street Hospital, l'ospedale pediatrico al centro di Londra. E poi, il puro humour: oltre alla regina/Bond Girl, la musica dal vivo di Vangelis per «Chariots of Fire» corredata dalla preziosa presenza del comico Rowan Atkinson in frac, elegantissimo, che in mezzo alla musica ha dato vita ad alcune gag al piano.

Dalle ciminiere alle fonderie all'orchestra sinfonica, l'inventiva brulicante di Danny Boyde però è riuscita a mantenersi al di sopra del kitsch. E ha coinvolto diecimila volontari, trasformandosi in un grande musical all'aria aperta. Costo dell'operazione attorno ai 23 milioni di sterline, obbiettivo celebrare la Gran Bretagna come un paese ancora al centro del mondo.

A seguire la lunga sfilata delle 205 delegazioni - a passo di carica ritmato dalla musica per incitare gli atleti a non attardarsi - con il passaggio della Giamaica al centro, il portabandiera era il sorridente Usain Bolt, l'uomo più veloce del mondo e certamente il più atteso a Londra. Subito prima, la squadra italiana era sfilata con Valentina Vezzali a portare il tricolore.

In tribuna Michelle Obama, il primo ministro russo Dmitri Medvedev, il premier francese Jean-Marc Ayrault. E infine la fiamma olimpica: portata fino allo stadio (in motoscafo sul Tamigi) da un elegante quanto emozionato David Beckham, l'ultimo a prenderla in carica è stato Steve Redgrave, classe 1962, monumento del canottaggio con le sue 5 medaglie olimpiche: ma lo stesso Redgrave poi l'ha girata a sette giovani speranze dello sport britannico che hanno acceso un braciere da 205 petali, in un ideale passaggio di testimone. Da oggi, la parola è allo sport.