19 gennaio 2020
Aggiornato 17:00
Il tecnico boemo torna dopo 13 anni

Zeman: Certo che sarei tornato alla Roma

E' il giorno del ritorno di Zdenek Zeman alla Roma. Dopo 13 anni il tecnico boemo, fresco di promozione in serie A alla guida del Pescara, è tornato alla guida dei giallorossi, voluto dalla società, con in testa il direttore generale Franco Baldini

ROMA - E' il giorno del ritorno di Zdenek Zeman alla Roma. Dopo 13 anni il tecnico boemo, fresco di promozione in serie A alla guida del Pescara, è tornato alla guida dei giallorossi, voluto dalla società, con in testa il direttore generale Franco Baldini. «Faccio un bentornato a mister Zeman, che si lega alla Roma con un contratto biennale con opzione per il terzo. Mi preme dire che il mister non è una seconda o terza scelta. E' una scelta ponderata, fatta dopo aver avuto la possibilità di confrontarsi con Sabatini, con Fenucci. Non è derivante dal no di altri, anzi, abbiamo avuto delle aperture per venire a Roma. La scelti di Zeman si basa sulla ricerca di un gioco spettacolare, sulla valorizzazione dei giovani ma soprattutto perchè se lo merita», ha detto Baldini esordendo nella conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore.

Vivo a Roma da 18 anni - Poi la parola passa a Zdenek Zeman, che risponde ai cronisti con la flemma che lo contraddistingue. «Sono contento e ringrazio la società per la fiducia. Nel 1999, quando me ne sono andato, ho detto che sarei tornato, seppur con un po' di ritardo. Cosa mi ha convinto? Vivo e abito a Roma da 18 anni, questa città la sento mia. Sono felice, spero che al termine della stagione anche gli altri saranno felici».

Preferisco giocatori con voglia di fare - Il boemo parte smentendo le voci che dicono che preferisca lavorare con i giovani: «Pescara è un esempio: avevo sei grandi e sei under. Sansovini ha reso come uno dei giovani. Io preferisco avere gente con voglia di imparare e grande voglia di fare, ma non è detto che i grandi campioni non abbiano questa voglia».

Non sono in cerca di rivincite - Negli ultimi anni Zeman è stato lontano dai grandi palcoscenici, ma non è in cerca di rivincite: «Anche se sono scomparso dal calcio delle prime pagine ho continuato a fare calcio. La mia priorità era continuare ad insegnare. No, non credo che questa sia una rivincita. Vorrei solo che la mia squadra avvicini la gente e trasmetta delle emozioni».

De Rossi è un centrocampista - Il boemo viene interrogato poi su Totti e De Rossi: «Per me Totti è tesserato come calciatore della Roma Lo gestirò come il resto della squadra. De Rossi in difesa? Per me è un centrocampista e farà il centrocampista. Poi nelle emergenze mai dire mai, però non credo di utilizzarlo come difensore. Regista? Può fare il mediano centrale con caratteristiche diverse».

Vernatti? Non è qui alla Roma - Zeman non vuole parlare dei singoli giocatori e nemmeno interviene sulle questioni del calciomercato: «Il mercato inizia il primo luglio. Verratti? Non è qui alla Roma quindi non possiamo fare alcun discorso. Prima dobbiamo vedere cosa c'è e quello che manca».