16 luglio 2019
Aggiornato 02:30

Barcellona vince anche la Supercoppa europea

Il Porto battuto 2-0 con i gol di Messi e Fabregas. Guardiola: «Giocatori incredibili». Pereira: «Ho visto una grande partita»

MONTECARLO - Il Barcellona di Pep Guardiola sembra essere, checché ne dica il tecnico, davvero imbattibile. A Montecarlo i blaugrana hanno inanellato l'ennesimo trionfo, il quarto consecutivo dopo Scudetto, Champions League e Supercoppa spagnola. Ora è la volta della Supercoppa europea, conquistata a spese di un Porto volitivo e tenace, che ha però pagato a peso molto caro un errore su un retropassaggio a fine primo tempo, che ha innescato l'immensa classe di Messi, di nuovo match winner in una finale. Forte del vantaggio, il Barca ha gestito la gara con relativa tranquillità, anzi apparendo perfino meno brillante rispetto ad altre occasioni.

Ma la forza di una squadra si vede anche dai sostituti che può mettere in campo, e il fatto che nella ripresa siano entrati sul terreno di gioco due «riserve» come Alexis Sanchez e Cesc Fabregas, due giocatori che hanno rappresentato i sogni proibiti di tutte le grandi del calcio italiano, dimostra quanto sia ormai profondo il gap tra il calcio di casa nostra e quello iberico, dove pure i giocatori scioperano come in Italia. E proprio Fabregas, meravigliosamente imbeccato da Messi, ha chiuso i discorsi a pochi minuti dalla fine, a cavallo tra le due, in fondo ininfluenti, espulsioni nelle fila dei campioni di Portogallo. Chi potrà fermare il Barcellona? Al momento sembra molto difficile trovare una risposta.

Guardiola: «Giocatori incredibili» - Siamo davvero felici. Non solo per questi 12 trofei, che comunque rappresentano un traguardo fantastico, ma perché vincere questo è stato davvero dura. Questi giocatori sono incredibili, non mi stancherò mai di elogiarli. Dopo la vittoria della Supercoppa spagnola ho pensato 'Avranno ancora voglia di lottare'? Considerando il periodo della stagione, hanno risposto positivamente. Erano lì ad aiutarsi l'uno con l'altro.
Sappiamo tutti chi è Leo: ha dimostrato di poter essere decisivo anche con i pochi allenamenti di questa estate. Per vincere tanti trofei come abbiamo fatto noi, c'è bisogno di un giocatore che tiri il gruppo. Noi abbiamo Leo e altri giocatori fantastici intorno a lui.
Molti fattori possono influenzare una finale; finali come quella di Wembley non capitano molto spesso. Però posso sempre contare a occhi chiusi sui miei giocatori, hanno già fatto esperienze come queste e sanno cosa ci vuole.
E' una generazione di giocatori molto giovane, ma sono tutti desiderosi di vincere e di farmi vedere come crescono. Vincere 12 trofei su 15 a disposizione fa in media quattro all'anno − è quasi troppo, inimmaginabile! E' possibile solo per questa fantastica generazione di giocatori.

Pereira: «Ho visto una grande partita» - Spero che vi siate gustati una buona partita, che vi siano piaciuti la prestazione della nostra squadra e il nostro atteggiamento. Ho visto una grande partita tra due squadre che si sono rispettate e che volevano vincere. Ovviamente in una partita così intensa, in una gara così impegnativa dal punto di vista della concentrazione, certe volte un solo momento può portare a un gol. E' stato un peccato che non siamo riusciti a capitalizzare gli errori che abbiamo obbligato il Barcellona a commettere e ad approfittarne.
Sono stato contento della nostra prestazione, l'unica cosa che non mi è piaciuta è stata il risultato. Alla fine della partita i sentimenti erano tanti ma Guardiola si è congratulato con me per la grande prestazione che abbiamo fatto e mi ha augurato buona fortuna per la stagione, dicendomi di vincere tutte le partite che aspettano il Porto.