4 aprile 2020
Aggiornato 03:00
Mondiali di canoa

Josefa Idem andrà a Londra 2012 «per vincere»

Per la canoista sarà l'ottava Olimpiade in carriera: «Ora viene il bello, a Londra per vincere». Pagnozzi: «Donna e atleta straordinaria»

MILANO - Niente medaglie, ma obiettivo centrato. L'intramontabile Josefa Idem porta a casa un'altra impresa. L'azzurra ha chiuso al settimo posto la finale Mondiale del K1 500m, a Szeged, in Ungheria, conquistando il pass per Londra 2012: per la canoista sarà l'ottava Olimpiade in carriera. La gara è stata vinta dalla tedesca Nicole Reinardt (1'47:066), davanti all'ungherese Danuta Kozak (1'47:396) e all'ucraina Inna Osypenko-Radomska (1'48:668).
Idem, 47 anni, ha conquistato oltre 50 medaglie nella sua carriera, vincendo l'oro olimpico nella K1 500 a Sydney 2000. A Pechino, nel 2008, l'atleta si è classificata al secondo posto nella stessa specialità, mancando l'oro per pochi millesimi.

Idem: «A Londra per vincere» - «L'ottava Olimpiade è un record: sono felicissima, e adesso cominciamo a giocare. Ora viene il bello. Chi mi conosce lo sa: a Londra non sarà una vacanza, vado per vincere». Josefa Idem ha appena messo un altro tassello nella sua inimitabile carriera di atleta: a 47 anni l'azzurra più vincente della canoa ha centrato il pass per i Giochi del prossimo anno e non nasconde la soddisfazione per un obiettivo che sa di storia. «Dopo Pechino sono stati tre anni impegnativi e pesanti - ha detto la campionessa azzurra - quello che mi aspetta sarà un anno di nuovo impegnativo, ma gioioso: la passione e la consapevolezza di essere un pezzo di storia dello sport mi darà una carica incredibile. Gli anni? Io mi alleno al 120 per cento e alla mia età il cronometro non mi interessa...».

Pagnozzi: «Donna e atleta straordinaria» - Ad assistere alla storica qualificazione olimpica di Josefa Idem ai Mondiali di Canoa in Ungheria c'era anche il Segretario Generale del Coni, nonchè Capo Missione alle Olimpiadi, Raffaele Pagnozzi.
«Un'impresa straordinaria da parte di una grandissima atleta che ancora una volta ha dato un'eccezionale prova del suo valore», ha detto Pagnozzi prima di avvicinarsi all'atleta azzurra per complimentarsi di persona. «Oggi Sefi ha raggiunto un traguardo storico, centrando la sua ottava Olimpiade - ha poi proseguito il segretario del Coni -. Nessuna donna al mondo c'era mai riuscita, ma credo che ad una come lei, che ci ha abituato a imprese incredibili, nemmeno questo obiettivo poteva essere proibito. Sefi è la conferma che il cocktail classe, lavoro, sacrificio e forza può essere per una come lei una miscela esplosiva, anche a 47 anni. A questo punto sognare un podio a Londra non è un miraggio».

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