28 maggio 2020
Aggiornato 20:30
Il giorno zero

Prandelli: la mia Italia meritocratica

A 40 giorni dal debutto sul terreno di gioco il nuovo CT della nazionale traccia le coordinate: «Merito e qualità»

ROMA - Al punto più alto della sua carriera Cesare Prandelli arriva in punta di piedi. Ma con le idee chiare. Senza rispondere esplicitamente al tormentone legato a Mario Balotelli e Antonio Cassano - chiaro e prevedibile segno di rispetto per le scelte del predecessore Marcello Lippi, costate il naufragio azzurri ai Mondiali - il nuovo commissario tecnico della nazionale ha promesso un ciclo basato sulla «meritocrazia» abbozzando una squadra in cui Gigi Buffon avrà la fascia da capitano, Daniele De Rossi sarà il leader in campo mentre i talenti (leggi Cassano e Balotelli) non dovrebbero avere difficoltà a giocare insieme. Il ciclo dell'ex tecnico della Fiorentina - 4 anni di contratto, si punta a Euro 2012 e ai Mondiali del 2014 - inizierà dalle macerie del Lippi-bis: prima tappa il 10 agosto a Londra con l'amichevole che opporrà gli azzurri alla Costa d'Avorio di Didier Drogba.

«Ricette non ce ne sono, ho voglia di iniziare una grande avventura. Un saluto particolare a Marcello Lippi che è un ct campione del Mondo che ha lasciato in eredità qualcosa di positivo: una certa mentalità e un attaccamento particolare alla maglia e da questo dobbiamo ripartire con un progetto che deve comprendere tutti, anche la stampa. Voglio un clima di rispetto e di collaborazione con tutti anche fuori dal campo e con tutto lo staff federale», ha detto Prandelli, che oggi nel corso della presentazione ha annunciato un cambio di rotta rispetto al passato annunciando che le sue convocazioni non guarderanno ai colori e al peso politico dei club: le coordinate per arrivare in azzurro saranno due, merito e qualità.

Il nuovo Ct crede nelle potenzialità di un movimento secondo molti in crisi profonda: «Voglio fare una programmazione con la finalità di proporre giocatori di qualità ma le scelte sono sempre discutibili. Ci sono altri giocatori oltre a quelli del mondiale, il movimento li produce ma ci vuole una programmazione. Cercherò di far rendere al massimo ogni giocatore e metterlo in condizione di esprimere al massimo le sue qualità», ha spiegato. Le scelte del nuovo ct seguiranno il criterio della meritocrazia: «Cassano? Non voglio fare nomi ma sarà convocato chi merita di indossare la maglia della nazionale che non è né mia né della federazione ma di tutti. Sarà una scelta meritocratica ma basata anche sulla dignità e il rispetto dei ruoli».

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