13 novembre 2019
Aggiornato 03:30
Estate chiave per il campione

Phelps: a Londra non farò 8 eventi

Lo statunitense grande attrazione dell'UltraSwim di Charlotte

CHARLOTTE - Prima una sarcastica frecciatina lanciata ai giornalisti, «non vedo quell'enorme numero di pullman delle televisioni satellitari che trasmettevano tutto in diretta l'anno scorso», poi però agli stessi cronisti Michael Phelps regala una mezza anticipazione su quello che sarà il suo programma olimpico del nuoto per Londra 2012, che, comunque sia, «non comprenderà otto eventi».

Il pluriolimpionico, pluri-iridato e pluriprimatista mondiale sarà anche quest'anno la grande attrazione dell'UltraSwim di Charlotte, ma stavolta l'attenzione sarà tutta rivolta verso quello che farà in vasca, mentre allo stesso meeting del 2009 l'evento era invece legato al suo ritorno in vasca per la prima volta dopo la «leggera» sospensione (3 mesi) per la vicenda delle foto che lo avevano immortalato mentre fumava marijuana. Uno scandalo poi superato alla grande con le 5 medaglie d'oro vinte ai Mondiali di Roma della scorsa estate. L'inizio della nuova stagione parte quindi con un profilo più basso dal punti di vista del gossip, ma assolutamente da non sottovalutare per il lato sportivo.

Le Olimpiadi di Londra saranno infatti le ultime della sua carriera e, con 14 ori alle spalle e il record assoluto di 8 in una sola edizione conquistate a Pechino 2008, il programma potrà definirsi proprio in questo cruciale 2010. «Questa estate sarà un fondamentale passo verso Londra», ha ammesso il Kid di Baltimora. Che a Charlotte è iscritto in 5 gare individuali: 200 stile, 100 farfalla, 100 dorso, 200 misti e 50 stile. E tutte tranne i 50 sono gare per le quali Phelps dovrebbe puntare all'oro anche a Londra. Dove, come detto, si esclude al momento un «replica» di Pechino su otto eventi. Sembra più logico quindi puntare su sei gare, giusto per tentare di fare cifra tonda e chiudere la sua carriera olimpica con 20 ori. «Tutto quello che posso dire oggi è che non saranno otto», ha ammesso infatti Phelps.

Qualche indizio in più l'ha poi regalato il suo coach Bob Bowman: «I 200 stile sono la colonna portante del suo programma». Anche perché quella gara gli varrà la partecipazione anche alle staffette. A Roma sui 200 stile Phelps è stato battuto dal tedesco Paul Biedermann, che gli ha anche strappato il record del mondo. Bowman ha quindi ricordato che Phelps ha come suo punto di forza la farfalla e che quindi un altro evento da aggiungere al programma di Londra potrebbe essere un'altra distanza su quello stile. E poi ci sono i 100 dorso, che a Phelps piacciono molto, ma dove incontrerebbe rivali pericolosissimi come i connazionali Ryan Lochte e Aaron Peirsol. «Mi piace il dorso, ma non ho mai potuto farlo in una grande competizione per via degli incastri nel programma», ha detto.

Phelps ha quindi confermato la volontà di ritirarsi prima dei 30 anni, quindi dopo le Olimpiadi di Londra, quando ne avrà 27.