Cosmetici

Come leggere le etiche dei cosmetici: oli, siliconi, coloranti e profumazioni

Valentina Spatola spiega a Diario Salute TV come leggere le etichette dei cosmetici e distinguere gli ingredienti naturali da quelli chimici

Come abbiamo detto nelle precedenti puntate, nelle etichette dei cosmetici troveremo inizialmente l’acqua perché in una crema è l’ingrediente che ha maggior peso – spiega Valentina Spatola, insegnante di cosmesi naturale a Torino. Troveremo, a seguire, gli oli prescelti che potranno essere di origine naturale o che hanno subìto qualche trattamento chimico. È il caso dei frazionamenti chimici che rendono il veicolo grasso più performante oppure degli oli di origine petrolchimica.


Come distinguere gli oli naturali da quelli chimici
«La derivazione degli oli si può distinguere dal nome che si trova in etichetta: se possiede una nomenclatura latina si tratta di un olio 100% naturale; gli oli naturali, ma frazionati, avranno una nomenclatura inglese, mentre le paraffine figureranno proprio con il nome di paraffin liquidum o mineral oil. Questo ingrediente all’interno di un cosmetico è un olio che non tende a irrancidire e a dare problematiche di deperibilità del cosmetico. Tuttavia non è considerato uno dei migliori nutrienti per la pelle».

I siliconi
«Nei cosmetici possiamo trovare anche i siliconi, al fine di dare più scorrevolezza al cosmetico. I siliconi però possono dare problematiche di occlusività oltre a essere sostanze che non nutrono la pelle. Si riconoscono grazie al suffisso, per esempio il dimeticone».

Profumazioni e coloranti
«Altri ingredienti a cui dobbiamo fare attenzione sono i conservanti, alcuni dei quali sono cessori di formaldeide. Infine possiamo trovare coloranti e profumazioni. I primi sono citati in etichetta con il prefisso ‘CI’ seguito da un numero e le profumazioni per legge devono essere menzionati secondo la categoria degli allergeni dichiarati dall’Unione Europea che sono circa una trentina», conclude Valentina Spatola.