26 giugno 2017
Aggiornato 17:30
Medicina Estetica

Check-up anti aging: la nuova arma per rallentare l’invecchiamento

Il dottor Gianni Scarsella spiega a Diario Salute TV cos’è il check-up antiage e perché è così importante nel rallentare l’invecchiamento

Il check-up anti-aging o antiage ha come finalità la diagnosi dei processi che portano all’invecchiamento, allo scopo di prevenire questi fenomeni. Quindi il check-up inizia con una visita accurata del paziente, dopodiché bisogna stabilire il rapporto che esiste tra la massa grassa e quella magra – spiega il dottor Gianni Scarsella, medico chirurgo estetico, esperto in medicina anti aging.

Ormoni e invecchiamento
«In abbinamento verrà svolta un’analisi dell’assetto ormonale dei pazienti. Questo perché gli ormoni influenzano notevolmente lo squilibrio tra la massa magra e grassa. Sappiamo che vi sono degli ormoni che favoriscono il mantenimento della massa grassa, tra questi il testosterone e l’ormone della crescita. Al contrario, il cortisolo riduce la massa grassa essendo un ormone metabolico.

Quali ormoni durate l’invecchiamento?
«Durante l’invecchiamento gli ormoni che tendono ad aumentare sono il cortisolo e l’insulina, mentre tutti gli altri ormoni – in modo particolare il GH che è l’ormone della crescita – e il testosterone tendono a diminuire.

La valutazione dello stress ossidativo
«Una volta valutato il quadro ormonale si prenderà in considerazione anche lo stress ossidativo che è uno dei pilastri che determinano l’invecchiamento generalizzato. Insieme alla valutazione dello stress ossidativo con il d-Roms test va valutata anche la barriera antiossidante. Quest’ultima si può esaminare attraverso il BAP test. Inoltre va valutata anche la glicazione, i deficit di metilazione e l’infiammazione cronica. Anch’essa una delle principali cause dell’invecchiamento».

Una terapia personalizzata
«Infine, va eseguita anche una valutazione cutanea – per vedere le condizioni della pelle del paziente – e sportiva. Nonché una valutazione alimentare perché si è visto che una delle più potenti medicine antiaging è proprio una dieta ipocalorica. Grazie all’analisi di tutti questi aspetti si arriva a fare un punto della situazione generale che determinerà una terapia adatta al paziente in causa», conclude Scarsella.