Ricerca e SLA

Sla, Ron dalla parte della ricerca con «La forza di dire sì»

24 duetti dei più grandi artisti del momento e un brano inedito: «la forza di dire sì». L'impegno di RON a favore della ricerca e contro la SLA.

MILANO - 24 duetti con grandi artisti della musica italiana e 2 suoi brani inediti e uno corale, «La forza di dire sì» nasce dal coraggio di mettersi in gioco e di esserci davvero. Ron a 10 anni dal disco «Ma quando dici amore», torna a impegnarsi con un nuovo disco per raccogliere fondi in favore dell'AISLA, l'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.

L'impegno contro la SLA grazie a un amico
«Il mio impegno nasce dall'aver conosciuto Mario Melazzini, oncologo e mio migliore amico che a un certo punto è stato colpito dalla Sla, e quando hai un vero amico accanto con una notizia del genere o scappi via o resti e cerchi di essere il più utile possibile».

La musica a sostegno dei pazienti malati di SLA
E così il cantante ha preso in mano il telefono e ha chiamato personalmente i suoi amici. Impressionante la lista di nomi che hanno aderito: da miti come Jovanotti, Francesco De Gregori e Loredana Bertè, passando per i giovani Lorenzo Fragola, Malika Ayane, Emma Marrone, Arisa e Marco Mengoni, per arrivare a Nek, Max Pezzali, Biagio Antonacci e tanti altri. «Non avrei mai immaginato di riuscire a mettere insieme tutti questi grandi nomi così facilmente... senza un 'non so, vediamo, ho molti impegni'» racconta Ron.

Un canto che viene dal cuore
«Allora tutti hanno scelto la canzone preferita, il parco era ben fornito. Alcune canzoni erano più alte in classifica, ad esempio 'Non abbiamo bisogno di parole' era una canzone che avrebbero voluto fare in molti ma avevo l'intenzione di farla con Pino per ricordarlo, e anche 'Una città per cantare' dove ho messo tutti insieme e tutti d'accordo. Però ognuno ha cantato veramente quello che si sentiva di cantare».

Oltre all'omaggio a Pino Daniele, c'è anche quello a Lucio Dalla sulle note di «Chissà se lo sai». Tutti i proventi, al netto delle spese, andranno all'Aisla. Un impegno concreto a favore dei malati.

Quando la malattia ti cambia dentro
«La Sla è diventata la mia grande nemica, anche se ogni malattia che arriva ci cambia, ma a volte ci cambia anche in meglio perchè ci fa capire chi siamo e che cosa ci facciamo sulla terra. E ci fa dare importanza alla cose vere e non più alle piccole cose».