19 dicembre 2018
Aggiornato 17:00

Influenza, oltre 500.000 italiani colpiti. Ecco le regioni in cui si rischia di più

Mezzo milione di italiani a letto con l’influenza. Ecco quando e dove si rischia di più

Mezzo milione di italiani a letto con l'influenza
Mezzo milione di italiani a letto con l'influenza (George_Rudy | Shutterstock)

L’influenza, puntuale come un orologio svizzero, è arrivata. E, come sempre, sta mietendo moltissime vittime. Ma lo farà ancor di più negli unici giorni in cui dovremmo riposarci e divertirci. Ovvero durante le feste natalizie. Più precisamente intorno ai primi giorni dell’anno. Secondo Claudio Cricelli il trend è lo stesso dell’anno scorso e solo nell’ultima settimana, ben 138mila persone hanno trascorso diversi giorni a letto con la febbre. Quest’anno, tuttavia, sembrano mancare alcune dosi vaccinali. Ecco tutti i dettagli.

Le regioni più colpite
Sono 505mila le persone colpite dall’influenza, di cui 138mila solo nell’ultima settimana. Tra le regioni più colpite ci sono il Piemonte, la Liguria, la Lombardia, la P.A. di Trento, la Toscana, l’Abruzzo e la Sicilia. Il picco, come accennato, probabilmente arriverà a Capodanno e in totale saranno colpite circa cinque milioni di persone, ovvero dieci volte il numero attuale.

L’accesso ai vaccini
Non è di certo la prima volta che accade, ma anche quest’anno in alcuni posti ci sono stati alcuni problemi con l’accesso ai vaccini. In diversi distretti sanitari le scorte sono già finite e questo ha creato problemi sia ai cittadini che al personale medico-sanitario. I dati sono emersi durante la seconda giornata del 35° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). «I ritardi nella consegna dei vaccini e altri disguidi sono anche causati dal fatto che le gare, per l’acquisizione di questi presidi sanitari, sono biennali - afferma il dott. Claudio Cricelli, Presidente Nazionale SIMG -. Risulta quindi difficile riuscire ad avere il numero corretto di vaccini perché ogni stagione coinvolge una quota diversa di popolazione. Se vogliamo concretamente aumentare le percentuali di immunizzazione vanno migliorati questi aspetti organizzativi. Ciò nonostante la campagna vaccinale prosegue con buoni risultati. Registriamo, con soddisfazione, una rinnovata fiducia da parte dei cittadini».

Tutte le istruzioni di cui hai bisogno
«Il nostro ruolo nel contrasto all’influenza è fondamentale - aggiunge il dott. Ovidio Brignoli, Vice Presidente Nazionale SIMG -. Come medici di famiglia siamo presenti in modo capillare su tutto il territorio nazionale e possiamo fornire alle istituzioni sanitarie, locali e nazionali, tutti i dati relativi a incidenza, prevalenza e mortalità. Sulla base di questi numeri è possibile pianificare interventi concreti di salute nell’interesse della collettività».

Il 10% della popolazione
«L’influenza è un fenomeno complesso e che colpisce circa il 10% dell’intera popolazione italiana. Non può essere sottovalutata e bisogna ricordare che la vaccinazione è l’arma migliore a nostra disposizione. La prevenzione però passa anche da una serie di semplici regole di buona igiene che vanno seguite con particolare attenzione in questo periodo delicato dell’anno. Noi medici di famiglia dobbiamo essere i primi a dare il buon esempio ai nostri assistiti, a partire proprio dal ricorso alla vaccinazione», conclude il dott. Aurelio Sessa, responsabile SIMG.