14 novembre 2018
Aggiornato 04:00

Il vaccino antinfluenzale riduce il rischio di infarto

Il vaccino contro l’influenza sembra ridurre anche il rischio di infarto durante i mesi invernali
Il vaccino antinfluenzale riduce il rischio di infarto
Il vaccino antinfluenzale riduce il rischio di infarto (winsterphoto | Shutterstock)

Il titolo dell’articolo è molto simile a quello che è stato pubblicato dai media esteri. Anche se – forse – è un po’ azzardato fare un’asserzione di questo genere. Principalmente perché non esiste una relazione diretta tra la riduzione del rischio di infarto e il farmaco utilizzato per prevenire le malattie influenzali. Tuttavia, è importate sottolineare che – seppur indirettamente – il vaccino potrebbe ridurre al minimo al rischio durante i mesi invernali. Ecco qual è il motivo.

Rischio aumentato del 600%
Una ricerca, condotta alcuni mesi fa dagli scienziati dell’Università di Toronto e pubblicata nel New England Journal of Medicine, aveva notato che le persone vittime di sindromi influenzali assistevano a un aumentato rischio di sviluppare infarti. Per arrivare a simili conclusioni sono stati presi in esame ben 20.000 pazienti che avevano un rischio di infarto aumentato del 600% durante la stagione influenzale. Le probabilità rimanevano inalterate per circa una settimana dall’inizio dell’infezione.

Ma se prendi il vaccino
Purtroppo i virus influenzali non risparmiano nessuno, senza distinzione di sesso o età. E l’unica arma che abbiamo a disposizione per combatterli sono i vaccini. Va da sé che prevenendo la patologia anche il rischio di infarto si ridurrebbe vistosamente. Per arrivare a simili conclusioni, alcuni scienziati dell'Istituto Nazionale di Malattie Infettive e Vaccinologia di Taiwan hanno scandagliato le cartelle cliniche di 80.000 pazienti di età superiore ai 13 anni.

Riduzione del 20%
Il rischio di infarto appariva ridotto del 20% nelle persone che avevano eseguito il vaccino anti-influenzale. Risultati simili sono stati ottenuti per quanto riguarda le probabilità di avere un ictus – anche nei pazienti che avevano una storia di malattie cardiovascolari. Anche uno studio del George Institute for Global Health dell'Università di Oxford, ha rilevato dati quadi identici esaminato quasi sessantamila pazienti affetti da insufficienza cardiaca. Questi avevano assistito a una riduzione del rischio del 27%. Tutto ciò probabilmente è dovuto al fatto che anche se il virus influenzale fa comunque la sua comparsa con il vaccino (in alcuni soggetti) ma è molto probabile che le complicanze siano ridotte. Quindi, in teoria, abbiamo un motivo in più per scegliere di farci vaccinare per la nuova stagione influenzale.