21 ottobre 2018
Aggiornato 17:30

Si apre la borsa dell’acqua calda e (quasi) le si «scioglie» il seno rifatto

Una tragica avventura quella accaduta a una splendida ex modella di nome Nadine. L’acqua calda ha rischiato di sciogliere le protesi del suo seno rifatto da poco
Si ustiona il petto rischiando di "sciogliere" le protesi al seno - Foto Rappresentativa
Si ustiona il petto rischiando di "sciogliere" le protesi al seno - Foto Rappresentativa (Irina Pechyorina |Shutterstock)

Una tragica avventura quella accaduta a una giovanissima ragazza – ed ex modella - di soli 29 anni. La storia, raccontata recentemente al Daily Mail, ha messo in allarme tutte le donne che, come lei, si sono rifatte il seno. L’episodio, infatti, non ha lasciato senza parole soltanto lei ma tante altre persone a cui è sembrato incredibile che dell’acqua calda fosse stata (quasi) in grado di sciogliere delle protesi. Ecco l’incredibile vicenda accaduta a Nadine.

Acqua troppo calda?
Il suo nome è Nadine Foster ed è una giovane ragazza di Pulborough. All’età di 18 anni decise di rifare il seno, anche a causa del suo lavoro e dei suoi sogni: essere una modella di successo. Un giorno, però, accade qualcosa di molto strano: stava preparando la borsa dell’acqua calda per il suo fidanzato di nome Kayle. In quel momento, per errore, le cadde un po’ di acqua bollente – proprio sul suo seno. Ma mai avrebbe pensato che il calore fosse arrivato al punto di «sciogliere» il suo seno.

Gravi cicatrici
«Il mio fidanzato non stava molto bene e stava tremando, così ho deciso di fargli una borsa dell’acqua calda. Ho messo la borsa sotto il braccio e l'ho schiacciata per far uscire l'aria calda, ed è in quel momento che l’acqua bollente ha cominciato a uscire. Siccome stavo indossando una maglietta scollata, l'acqua è andata dritta sul mio petto - ma all'inizio pensavo che l'acqua fosse finita solo sui miei vestiti. Dopo essermi rapidamente tolta i vestiti, ho notato che la mia pelle stava iniziando a sciogliersi sul mio petto», racconta Nadine. Ora, nonostante sia trascorso del tempo da quel fatidico giorno, la donna ha ancora gravi cicatrici sul suo petto e si vede costretta a reidratarsi continuamente per facilitare il processo di guarigione.

Urla di dolore
Poco dopo che l’acqua è caduta sul petto di Nadine, la povera ragazza ha cominciato a urlare di dolore. «Mi ci sono volute tre settimane per riprendermi, sono ancora gravemente segnata e sento come se il mio petto fosse rovinato per sempre. Ho speso 5.000 sterline per il mio seno nel 2007, e sono rimasta pietrificata vedendo la mia pelle bruciata talmente tanto, a tal punto che ho pensato che si sarebbe sciolto totalmente anche l'impianto in silicone sottostante - per fortuna non è accaduto». La pelle intorno alle protesi, infatti, si è quasi «sciolta», tuttavia, per fortuna non ha danneggiato in maniera permanente il suo seno rifatto. «Speravo solo che non ci fossero danni permanenti agli impianti e che sarebbe stata solo la pelle che li circondava a essere ferita. Dopo una bella doccia, ci è stato consigliato di andare in ospedale perché la bruciatura sul petto era più grande del palmo della mia mano. Sono rimasta in ospedale tutta la notte per farmi controllare le bruciature e per le operazioni, ma alla fine la mia pelle ha continuato a staccarsi. Non riesco ancora a credere che qualcosa di così semplice come chiudere una borsa dell’acqua calda mi abbia causato problemi così gravi - stavo solo cercando di essere una buona fidanzata! La cicatrice principale è intorno alla mia scollatura e al mio capezzolo, ma per fortuna le mie tette non si sono sciolte completamente». Nadine l’anno prossimo di sposerà con Kyle e non vuole che qualcosa possa rovinare il suo matrimonio. «Spero che tutto finirà prima del mio grande giorno, ma non lascerò che una cosa del genere possa rovinare un momento così speciale per me», conclude.