24 gennaio 2021
Aggiornato 17:30
Vesciche iperattive

A 18 anni fa ancora la pipì nel letto: la storia di Seb

Uno studente di 18 anni ha avuto il coraggio di parlare di un problema che lo affligge da quando è nato. Ha portato il pannolino fino all’età di 7 anni e, oggi, bagna ancora il letto. Ma c’è un perché

REGNO UNITO – Seb Cheer, 18 anni, di Cardiff (UK) è un ragazzo come altri, solo che ha un problema che lo accompagna da quando è nato, e che è stato definito come vescica iperattiva (OAB). Lui, a causa di questo problema, ha portato il pannolino fino all’età di sette anni e oggi, che ne ha 18, se non assume certi farmaci fa ancora la pipì nel letto.

Un ragazzo coraggioso
Il giovane Seb, che studia giornalismo alla Leeds University, ha avuto il coraggio di parlare apertamente del suo problema. Cosa che nessuno fa, anche se pare che questa condizione sia più comune di quello che si crede. Seb, per tenere a bada il suo problema è costretto ad assumere farmaci, altrimenti non riesce a controllare la vescica. In pratica accade che il muscolo della sua vescica si contrae spontaneamente e all’improvviso, senza che lui ne abbia il controllo. Questo lo porta ad avere un istantaneo bisogno di andare in bagno.

Quando è fuori casa è un dramma
Il problema di Seb è più gestibile quando si trova a casa sua, ma quando è in giro deve per forza assumere le medicine, poiché rischia di ‘farsela addosso’, in particolare di notte. Quando va da qualche parte dove non è mai stato, la prima cosa che fa è quella di trovare dov’è il bagno, confessa.

In molti bagnano il letto
Lo studente britannico ha deciso di condividere la sua storia in modo che questo possa incoraggiare anche altre persone che hanno lo stesso problema a parlarne. Secondo le stime, un bambino su dieci in età scolare bagna il letto. Mentre pare che lo stesso problema ce l’abbia un adulto su sei. Seb racconta che senza i farmaci rischia di bagnare il letto. Se accade a casa sua non è un problema perché il letto è fornito di traverse assorbenti. Ma quando è fuori casa o in campeggio deve per forza ricorrere ai medicinali. Per il problema di vesica iperattiva, oggi anche in Italia è disponibile un nuovo farmaco: il Mirabegron che, alla dose di 50 mg al giorno, è risultato efficace quanto ili antimuscarinici nel ridurre la frequenza della minzione e gli episodi di incontinenza.

I salti mortali
La condizione di per sé è già fonte di disagio, ma le cose sono ancora più complicate dalla modalità di assunzione dei farmaci per controllare la vescica. Seb, infatti, deve per così dire fare i salti mortali poiché sono fondamentali il dosaggio e le modalità di assunzione, affinché tutto vada come si deve. Per esempio, non può bere per un’ora prima di assumere la medicina e otto ore dopo: una tempistica che non sempre funziona bene con la vita sociale universitaria. E la perdita di urina è sempre in agguato, anche di giorno. Per fortuna, all’università non deve chiedere sempre il permesso all’insegnante per poter andare in bagno, e la sua vita è oggi un po’ più serena. Ora Seb spera, piano piano, di poter riuscire a fare a meno dei farmaci e di riuscire a controllare la vescica. Non è sicuro di farcela, ma ce la sta mettendo tutta.