24 giugno 2019
Aggiornato 13:00
Tumore al seno e diagnosi

Rivoluzione nella diagnosi di cancro al seno grazie agli ultrasuoni portatili

Un apparecchio portatile a ultrasuoni appena sviluppato dagli scienziati sta rivoluzionando la diagnosi del tumore al seno

Mammografia
Mammografia ( Shutterstock )

ROMA – Quando si tratta di diagnosi di cancro al seno è sempre in agguato un elevato numero di falsi positivi, e dunque di diagnosi errate. Ecco perché è necessario disporre di strumenti più efficienti e precisi, per evitare questi gravi inconvenienti. A oggi, l’esame diagnostico più utilizzato è stato la mammografia, praticata ormai ovunque nel mondo. Tuttavia, come accennato, questo esame non è esente da errori ma, soprattutto, non permette di distinguere tra tumori aggressivi – che devono essere trattati immediatamente – e tumori non aggressivi come per esempio i carcinomi duttali in situ (DCIS), che possono rimanere latenti per decenni, e non rappresentano dunque una minaccia immediata per la salute.

Sono circa il 20% quelli confondibili
«Il 20% di tutti i tumori al seno sono DCIS, quindi anche senza considerare il numero di mammografie che restituiscono falsi positivi, stiamo già sprecando 4 miliardi di dollari all’anno per curare le donne per tumori che non hanno», ha dichiarato il dott. Yehudit Abrams, Fondatore e CEO di MonitHer, un dispositivo a ultrasuoni portatile progettato per monitorare la salute del seno e rilevare il prima possibile la crescita di forme cancerogene. Secondo Abrams, il dispositivo rivoluzionerà il rilevamento e il trattamento del cancro al seno. Il sistema utilizza una ‘bacchetta’ non invasiva, che ogni donna potrà utilizzare per scansionare il seno una volta al mese e registrare la storia della salute delle mammelle. Se lo scanner rileva un cambiamento significativo nel tessuto mammario, avviserà la donna di consultare un medico, che avrà quindi accesso a una storia clinica a lungo termine del paziente. In termini reali, secondo il dott. Abrams, tutto questo significa offrire un trattamento a circa 200mila delle 240mila diagnosi annuali di «tumore al seno non operabile e non curabile» nei soli Stati Uniti.

Comodamente a casa
«Il dispositivo che abbiamo creato – sottolinea Abrams – può essere utilizzato a casa, quindi non vedrai le grandi apparecchiature che vedi in un ospedale. Il nostro è un dispositivo portatile. è un’ecografia del seno intero e un’ecografia ascellare, che normalmente non si ottiene con un esame ecografico clinico. Abbiamo paura di ammettere che la mammografia ci ha deluso, perché è tutto ciò che dobbiamo offrire per lo screening del cancro al seno. Ma i falsi positivi significano che finiamo per trattare molti tumori che non esistono. Uno screening migliore da solo salverà l’industria medica facendo risparmiare 5 miliardi di dollari l’anno». L’apparecchio portatile è attualmente in fase di sviluppo, poi dovrà essere approvato dall’FDA americana. Dopo di che, potrà essere commercializzato.