Salute | Vaccinazioni

Vaccini, al via la Settimana europea delle vaccinazioni per sapere come stanno davvero le cose

La fimp: online e sui social informiamo correttamente le famiglie per fugare i dubbi, le paure e soprattutto combattere le fake news

Vaccini
Vaccini (Billion Photos | shutterstock.com)

ROMA – I genitori, di questi ultimi tempi, sono spesso preda di dubbi, incertezze, paure e anche fake news per quanto riguarda il tema vaccini e vaccinazioni. Per questo, in occasione dell’evento internazionale i pediatri di famiglia italiani risponderanno via web alle domande che verranno loro poste. Non a caso, la battaglia contro la crescente diffidenza sui vaccini si combatte anche attraverso la corretta informazione che ormai non può prescindere dall’uso del web e dei principali social network. Grazie a questi strumenti è possibile rafforzare il rapporto fiduciario e duraturo tra il pediatra di famiglia e i genitori e bambini residenti nel nostro Paese.

Un importante appuntamento
Il messaggio lanciato dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) in occasione della Settimana Europea delle vaccinazioni che si tiene dal 23 al 29 aprile 2018 è dunque quello di fugare tutti i dubbi con la corretta informazione. In concomitanza con questo evento internazionale la Federazione, che rappresenta i pediatri di famiglia, ha deciso di incrementare sui social network, le informazioni e le risposte alle domande dei genitori sui temi legati alle vaccinazioni. «La FIMP ha da sempre dato molta importanza alla comunicazione con le famiglie – spiega il dott. Paolo Biasci, Presidente Nazionale FIMP – Abbiamo sviluppato progetti anche attraverso l’uso della Rete e dei social. Ne sono un esempio la pagina Facebook FIMPrevenzione, il Progetto bfree e l’App MyPED, disponibile per IOS e Android, dove periodicamente i Pediatri di Famiglia inviano informazioni e rispondono ai dubbi dei genitori sulle vaccinazioni. Questi strumenti informativi sono ampiamente utilizzati per la gestione delle più comuni necessità pediatriche del proprio bimbo».

Internet come risorsa preziosa, ma anche pericolosa
«Il web – aggiunge Biasci – è senza dubbio una risorsa preziosa, ma al tempo stesso può diventare estremamente pericolosa se non viene utilizzata nel modo corretto. Per questo vogliamo essere sempre più presenti sulla Rete perché è proprio in questo ‘luogo’ che nascono, crescono e si diffondono assurdi stereotipi, privi di ogni fondamento scientifico, verso i vaccini».