24 settembre 2018
Aggiornato 20:30

PapÓ dona il fegato al proprio figlio di un anno. E lo salva

Un papÓ rinuncia al fegato per poter salvare il suo bambino. Ecco la commovente storia di due genitori pronti a tutto per il proprio figlio
Padre salva il proprio figlio donandogli il fegato
Padre salva il proprio figlio donandogli il fegato (FamVeld | Shutterstock)

PADOVA - Una storia iniziata con una tragedia ma che, per ora, sembra finita nel migliore dei modi. Nella vicenda è coinvolto un bambino che ancor prima di compiere il suo primo anno di vita rischiava già di morire. La sua vita era appesa a un filo sottilissimo: l’unica speranza di sopravvivere era quella di riceve un trapianto di fegato. Ma la famiglia attese l’arrivo del miracolo fino a quando non si vide costretta a scontrarsi con la dura realtà: non c’era nessun fegato disponibile. Le ore, per il piccolo, erano contate: c’era poco da fare e l’ultimissima speranza sarebbe potuta arrivare da un donatore vivente.

Un trapianto da donatore vivente?
Va da sé che anche un trapianto da donatore vivente non è semplice. Chi potrebbe avere il coraggio di rinunciare a un organo? Ovviamente solo qualcuno che ama il piccolo più della sua stessa vita. E chi se non il padre o la madre? I due genitori, infatti, si sono resi disponibili per donare il proprio fegato al figlio.

La malattia del bambino
Il bambino era affetto da un’atresia biliare, si tratta di una patologia tipica dei neonati – ma di origine sconosciuta – che provoca infiammazione ai dotti biliari. Tale infiammazione determina un danno ai dotti biliari riducendo il flusso di bile dal fegato all’intestino. Se le sostanze tossiche contenute nella bile non possono essere eliminate e vengono riversate al di fuori dei dotti, si può instaurare un pericoloso processo di fibrosi (cicatrizzazione) del fegato. Tra i vari sintomi che si possono evidenziare ci sono l’urina scura e le feci chiare o sanguinamento in alcune parti del corpo (per esempio dalle narici).

Il papà dona l’organo
Alla fine la scelta della donazione ricade sul padre. La mamma, infatti, trascorreva molto tempo a occuparsi del secondo figlio e quindi non sarebbe stato facile fare l’intervento e passare giorni in ospedale. Ed è così che un bambino, di appena dieci chilogrammi, riceve il regalo più grande che un genitore possa fargli: parte della sua stessa vita.

L’intervento
I medici estraggono dal padre il 25% del suo fegato, più precisamente il lobo sinistro dell’organo e riescono così a salvare la vita al bambino che a solo un anno di vita ha già dovuto lottare per sopravvivere. La delicatissima operazione è stata eseguita dall’équipe del Centro di chirurgia epatobiliare e trapianti di fegato dell’Azienda ospedaliera universitaria, coordinata dal professor Umberto Cillo. Questa splendida storia a lieto fine è stata descritta recentemente sulle pagine de Il Gazzettino dalla giornalista Federica Cappellato.

Tutti stanno bene
Il papà è stato ricoverato per una settimana presso l’ospedale a causa dell’intervento, mentre il piccolo è dovuto rimanere decisamente più a lungo. Ma la buona notizia è che ora entrambi stanno bene e il piccolo potrà condurre una vita normalissima.