20 novembre 2019
Aggiornato 21:30
Miti culinari: la pasta alla carbonara

Pasta: oggi è il Carbonara Day, ma 3 italiani su 4 sono delusi

Oggi, 6 aprile, si celebra il Carbonara Day, dedicato alla pasta preparata secondo questa famosa ricetta. Ma, secondo un sondaggio Coldiretti, tre italiani su quattro restano delusi dai piatti 'italiani' serviti all'estero che sono pessime imitazioni

Pasta alla Carbonara
Pasta alla Carbonara Shutterstock

ROMA – Amanti della pasta alla Carbonara, tutti uniti oggi per celebrare il Carbonara Day. Ma questi stessi amanti pare siano in realtà delusi dalle pessime imitazioni che vengono servite nei ristoranti esteri che, tuttavia, si fregiano di servire piatti ‘italiani’. Ecco quanto emerge da un’indagine della Coldiretti che riserva molte sorprese.

Delusi
Secondo quanto appurato dalla Coldiretti, tre italiani su quattro restano delusi dai piatti ‘italiani’ serviti all’estero, dove vengono portate in tavola le più bizzarre versioni delle ricette tradizionali come l’abitudine belga di usare la panna al posto del pecorino nella Carbonara o quella anglosassone di utilizzare il bacon al posto del guanciale, mentre in Francia si è parlato addirittura di Carbonara gate per una video-ricetta troppo creativa negli ingredienti e nella preparazione diffusa online da un sito d’oltralpe. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione del Carbonara Day nel sottolineare che sono numerosi i piatti della tradizione italiana sfregiati all’estero.

I piatti che non esistono
«E’ significativo e preoccupante – sottolinea la Coldiretti – il fatto che uno dei piatti ‘italiani’ più diffuso siano gli spaghetti alla bolognese che spopolano in Inghilterra, ma che non esistono nella tradizione nazionale se non nei menù acchiappaturisti. Una variante molto diffusa spacciata come tricolore è anche la ‘Pasta with Meatballs’, pasta con le polpette che nessun italiano servirebbe a tavola. Tra le specialità più ‘tradite’ ci sono anche – prosegue la Coldiretti – la pasta al pesto proposta con mandorle, noci o pistacchi al posto dei pinoli e con il formaggio comune che sostituisce l’immancabile parmigiano reggiano e il pecorino romano.  Nella ricetta tradizionale della costoletta alla milanese invece – continua la Coldiretti – non possono mancare oltre alla costola di vitello battuta, il pane grattugiato grosso, le uova, il burro, meglio se chiarificato, e il sale. Una ricetta che purtroppo non sempre è rispettata e all’estero non è certo difficile trovare la costoletta alla milanese realizzata con carne di pollo o di maiale o fritta nell’olio di semi. Praticamente ovunque – conclude la Coldiretti – è poi diffusa la tipica caprese servita con formaggio industriale al posto della mozzarella di bufala o del fiordilatte».