17 settembre 2019
Aggiornato 01:00
Morbillo

Ragazza di 25 anni muore per morbillo. I familiari «me l’hanno ammazzata»

Si reca al pronto soccorso con delle bollicine in bocca e sul corpo, ma poco dopo essere entrata in ospedale si aggrava e muore. La denuncia dei familiari

Maria Concetta Messina muore per morbillo all'ospedale Garibaldi di Catania
Maria Concetta Messina muore per morbillo all'ospedale Garibaldi di Catania Shutterstock

CATANIA - Una storia triste quella di Maria Concetta Messina, una ragazza di 25 anni che ha contrtatto il morbillo e e poi ricoverata in ospedale. La notizia è stata fornita dal quotidiano La Sicilia, che ha evidenziato il dramma dei familiari unito alla rabbia e alla disperazione della madre. A suo avviso, non è stata la malattia a portar via sua figlia, bensì la negligenza del personale medico. Ecco una breve ricostruzione dei tragici fatti.

In ospedale per morbillo
Aveva soli 25 anni Maria Concetta Messina, la ragazza ricoverata presso l’ospedale Garibaldi di Catania a causa del morbillo. La giovane donna era arriva arrivata presso il pronto soccorso del nosocomio siciliano il 23 marzo scorso e deceduta soltanto tre giorni dopo, il 26 marzo. Ma, il parere della famiglia è che il suo decesso sia stato causato per incompetenza del personale sanitario.

Piccole bollicine in bocca
Tutto inizia una settimana prima, momento in cui Maria Concetta si reca dal proprio medico curante a causa della comparsa di piccole bollicine in bocca. Tuttavia, pare che in quel frangente il suo dottore non avesse parlato di morbillo. Per questo motivo la ragazza avrebbe assunto alcuni farmaci da lui consigliati. Si trattava di paracetamolo e antibiotici: medicinali che, tra le altre cose, avrebbero dovuto ridurre la febbre.

Venerdì qualcosa cambia
Per alcuni giorni la donna aveva assistito a episodi febbrili, non eccessivamente forti, che aumentavano e si riducevano nell’arco della giornata. Venerdì, però, la ragazza cominciò a notare anche strane macchioline sulla pelle e per tale motivo si è rivolta al pronto soccorso. Nonostante la ragazza non avesse evidenziato una sintomatologia eclatante o ben definita, la sua condizione sembra essere peggiorata velocemente, due giorni dopo, tant’è vero che è stata necessaria la rianimazione. Poco dopo essere entrata nel reparto, però, la donna muore in maniera inaspettata.

Scatta la denuncia
Nel racconto dei medici ai familiari qualcosa non torna: la ragazza non mostrava una sintomatologia così grave prima di entrare in ospedale. Per questo motivo la famiglia denuncia il nosocomio e i carabinieri sequestrano le cartelle cliniche. «Me l'hanno ammazzata – racconta in lacrime Maria Di Bella - Mia figlia è entrata per il morbillo ed è uscita morta. Le hanno prestato le cure, non dico di no, ma poi per me c'è stata negligenza. E' rimasta buttata su una barella per ore ed ore assieme ad altre persone che avevano il morbillo nella stessa stanza. E' possibile che si sia aggravata in così breve tempo?». La risposta alle sue domande, probabilmente, arriverà fra alcuni giorni quando i carabinieri avranno fatto luce sulla vicenda.