Salute | Vaccinazioni

Vaccini, Lorenzin chiede al sindaco di Modena di non permettere la proiezione del film Vaxxed

Secondo il ministro della Salute, il film «è propaganda; e sono posizioni destituite da ogni fondamento scientifico»

Beatrice Lorenzin
Beatrice Lorenzin (ANSA)

BOLOGNA – Il tema più 'bollente' di questa campagna elettorale 2018 pare proprio essere le vaccinazioni. Tra i botta e risposta dei vari candidati, arriva anche la 'minaccia' sotto forma di film. Si tratta di Vaxxed di Andrew Wakefield che, secondo la Lorenzin, fa solo «propaganda» sul tema dei vaccini e presenta «posizioni settarie e destituite da ogni fondamento scientifico». Proprio per questo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha chiesto al sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, «una ferma e autorevole presa di posizione nei confronti» della proiezione del film in programma nella città emiliana lunedì 26 febbraio.

Fake news
Il ministro Lorenzin, nella lettera al sindaco di Modena, parte dalla richiesta della Federazione Italiana Medici pediatri (Fimp) di «ritirare il permesso con cui avrebbe autorizzato» la proiezione del film Vaxxed. «Condivido pienamente le preoccupazioni rappresentate dalla Fimp di Modena - ha spiegato - in quanto si tratta dell'ennesimo tentativo per far ritornare alla ribalta della cronaca una pellicola che si prefigge il solo scopo di propagandare in tema di vaccini posizioni settarie e destituite da ogni fondamento scientifico».
Infatti «i contenuti ideologici che si intendono veicolare tra i cittadini attraverso detta pellicola sono contrari alle evidenze scientifiche, come hanno confermato diverse recenti sentenze della Corte di Cassazione che hanno smentito quella che sta diventando una delle maggiori e più pericolose fake news a livello mondiale: la correlazione tra vaccini e autismo».

Un impegno del Governo
Il Governo, ha ricordato il ministro alla Salute «è particolarmente impegnato sul tema della vaccinazione, avendo approvato il decreto legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito dal Parlamento, con modificazioni, nella legge 31 luglio 2017, n. 119, la cui legittimità è stata di recente confermata dalla Corte Costituzionale, con la sentenza del 18 gennaio 2018, n. 5».
«Poiché apprezzo la sua sensibilità verso questo tema - ha aggiunto Lorenzin - le chiedo una ferma e autorevole presa di posizione nei confronti dell'evento, allo scopo di evitare i possibili pericoli determinati dalla diffusione presso i cittadini di messaggi privi di alcun fondamento scientifico, a tutela del bene primario della salute pubblica».