25 luglio 2024
Aggiornato 02:30
Tumore al seno

Tumore al seno, ecco il meccanismo che promuove la diffusione ai polmoni

Alcuni ricercatori sono riusciti a individuare un meccanismo che porta alla diffusione delle cellule tumorali verso i polmoni

Tumore al seno e metastasi ai polmoni
Tumore al seno e metastasi ai polmoni Foto: Shutterstock

In quest’ultimo periodo sono stati fatti grandi passi avanti per quanto riguarda il campo oncologico. Tuttavia, la ricerca non si ferma perché sono ancora molte le lacune e i dubbi che attanagliano medici e ricercatori. Ed è così che (quasi) ogni giorno emergono piccoli tasselli che fanno parte di quel grande puzzle che chiamiamo cancro. Uno di questi è quello appena scoperto dall’Università di Liverpool: il meccanismo che permette al cancro al seno di diffondersi verso i polmoni.

Cancro al seno e metastasi
Nel nostro paese di contano circa 35mila donne affette da cancro al seno. Molte di loro, al momento della diagnosi, manifestano già metastasi diffuse in varie parti del corpo, una di queste potrebbe essere rappresentata dai polmoni. I ricercatori di Liverpool hanno cercato di approfondire la questione scoprendo che sono proprio i famosi macrofagi corrotti a consentire la replicazione delle cellule cancerose.

Macrofagi e ormoni
I Macrofagi sono parte del nostro sistema immunitario, ma in alcuni casi, al posto di difenderci favoriscono la diffusione del tumore. Secondo quanto riportato sulla rivista scientifica Oncogene, i macrofagi stimolano l’attività di alcuni ormoni – i fattori di crescita insulini-simili (IGFs) 1 e 2. Sarebbero questi che inviterebbero le cellule tumorali a dirigersi verso il tessuto polmonare.

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni, i ricercatori hanno preso in esame 75 donne con tumore al seno in vari stadi e si è potuto constatare come l’attivazione delle IGFs 1 avesse colpito la stragrande maggioranza delle pazienti (75% dei casi). Esaminando un gruppo di 90 donne in stadio avanzato, invece, si è potuto stabilire che la percentuale era nettamente superiore sfiorando il 90%.

Una possibile cura
Va da sé che una volta compreso il meccanismo che aiuta a diffondere le cellule cancerose è possibile dare vita a nuovi trattamenti farmacologici. Per farlo, gli studiosi hanno testato un medicinale sperimentale anti-IGF chiamato xentuzumab insieme al chemioterapico paclitaxel. Dai risultati è emerso che la diffusione del tumore è stata vistosamente ridotta. «La scoperta fornisce il razionale per il futuro sviluppo di una nuova strategia combinata per il trattamento del tumore al seno avanzato. Una migliore comprensione del meccanismo che sottostà alla diffusione delle metastasi è cruciale per migliorare le cure e la sopravvivenza delle pazienti», conclude la ricercatrice Ainhoa Mielgo.