16 ottobre 2019
Aggiornato 14:00
Influenza

Milioni di italiani a letto, ma per i medici di famiglia la vera influenza non è ancora arrivata

Per i medici gli ospedali sono a rischio in vista del Capodanno

Influenza o no?
Influenza o no? Shutterstock

ROMA – Milioni di italiani a letto. Ma con cosa? E' un mistero, viste le dichiarazioni dei medici di famiglia. Ma con questa nuova perturbazione, e con il relativo calo delle temperature, il rischio di contrarre l'influenza è alto. Eppure anche se i medici di medicina generale della Fimmg Napoli lanciano un allarme, chiariscono però che «l'influenza stagionale non ha ancora colpito».

Influenza o no?
Sono infatti in molti a credere che il virus influenzale abbia già fatto il proprio corso nei giorni che hanno preceduto il Natale: «Diversi pazienti - spiegano Luigi Sparano e Corrado Calamaro, segretario provinciale e segretario amministrativo - sono stati colpiti da leggere tracheiti e banali raffreddori. In molti credono di essere passati indenni attraverso il picco influenzale, che in vece non ha neanche iniziato a colpire». Situazione che comporta, spiegano i medici di famiglia, almeno due importanti rischi: «Chi non si è ancora sottoposto alla vaccinazione, si rifiuta di farla. L'idea di aver 'risolto il problema' per quest'anno induce molti pazienti, spesso soggetti a rischio, a ritenere inutile il vaccino. Si tratta di un comportamento ad alto rischio. In secondo luogo, ed è un altro grave errore, si sottovalutano i sintomi di un nuovo malanno seguendo la falsa convinzione di aver sviluppato ormai gli anticorpi necessari».

I ricoveri possono salire in modo esponenziale
La preoccupazione dei medici di famiglia va crescendo anche perché tutto fa credere che proprio durante le festività, giorni nei quali l'assistenza ospedaliera è sempre messa a dura prova, il numero dei ricoveri possa salire esponenzialmente. «Il rischio è che i pronto soccorso si riempiano, anche di accessi impropri, e di conseguenza vadano ad ingolfare i reparti. Il consiglio - concludono Calamaro e Sparano - è quello di rivolgersi al proprio medico di famiglia o alla guardia medica, ed evitare di correre in massa ai pronto soccorso se non per casi che si mostrano gravi».