14 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
Influenza maschile

Basta battute: i maschi soffrono di più quando hanno l'influenza

Quando l’uomo ha il raffreddore o l’influenza davvero soffre molto più della donna e la spiegazione risiede (forse) nell’evoluzione

Gli uomini spesso vengono derisi dalle donne perché sembrano soffrire particolarmente anche per un banale raffreddore. Ma questa volta le conferme arrivano dalla scienza: l’universo maschile davvero ha la peggio quando si tratta di patologie da raffreddamento. Ed è così che nel British Medical Journal, per una volta, viene riportata una notizia piuttosto leggera e alla portata di tutti: l’influenza maschile è più forte di quella femminile. Ecco spiegato il motivo.

L’influenza maschile
Abbiamo sempre pensato che raffreddore e influenza non avesse un sesso, invece sembra proprio di sì. Quando il virus colpisce un uomo pare presentarsi in maniera molto più aggressiva. O, per essere più precisi, è l’uomo che la rileva decisamente più forte di una donna. I risultati dello studio sono stati recentemente riportati su un numero speciale - in occasione del Natale - della rivista BMJ.

I soliti esagerati
Nel regno Unito viene scherzosamente chiamata man flu, ovvero l’influenza dell’uomo. Sono molte, infatti, le donne che ritengono esagerate le lamentele dei propri partner quando si presenta un comune virus respiratorio. Tuttavia, un’attenta analisi condotta dal dottor Kyle Sue - un assistente professore presso la Memorial University of Newfoundland (Canada) -  sembra offrire una motivazione scientifica a tutto questo. «Il concetto di influenza dell'uomo, come comunemente definito, è potenzialmente ingiusto», scrivono i ricercatori.

Minor risposta immunitaria
Secondo quanto è emerso dall’indagine condotta da Sue, gli uomini potrebbero scontrarsi con una risposta immunitaria più debole nei confronti dei virus che causano influenza o raffreddore. La conseguenza? Maggior rischio di sintomi gravi, compresi quelli potenzialmente fatali. A conferma di tale tesi vi è uno studio del 2008 che ha rilevato una miglior risposta immunitaria nelle donne che hanno eseguito il vaccino antinfluenzale. Gli anticorpi, quindi, erano in maggior misura rispetto ai maschi vaccinati.

Maggior rischio di ricovero
Altri studi ancora avevano evidenziato come gli uomini avevano un maggior rischio di ricovero e morte collegato agli effetti avversi dell’influenza. Quindi, «gli uomini potrebbero non esagerare i sintomi ma avere risposte immunitarie più deboli nei confronti dei virus virali delle vie respiratorie, portando a una maggiore morbilità e mortalità rispetto alle donne», ha dichiarato Sue.

Forse sono gli ormoni
In realtà non si è ancora compreso con precisione il motivo per cui gli uomini dovrebbero essere così penalizzati quando si parla di virus respiratori. Secondo Sue, la risposta potrebbe derivare dagli estrogeni che svolgerebbero un effetto protettivo contro questo tipo di microorganismi. Alcune ricerche, infatti, hanno provato a esporre cellule nasali maschili e femminili agli estrogeni e dopo le hanno infettate con il virus dell’influenza. Dai risulti ottenuti è emerso che tale ormone riduceva i livelli di virus influenzale nelle cellule femminili ma non in quelle maschili. E non è tutto qua: a detta di Sue, anche il testosterone ridurrebbe la risposta immunitaria.

Un problema di evoluzione?
«Alcuni ricercatori hanno ipotizzato che la risposta immunitaria apparentemente più debole degli uomini a determinati virus abbia una spiegazione evolutiva. Per i nostri antenati, gli effetti del testosterone (aumento della massa muscolare e ossea) potrebbero aver superato il potenziale effetto immunosoppressivo dell'ormone», conclude Sue. Ma potrebbero anche esserci benefici derivanti dalla conservazione dell’energia. «Sdraiarsi sul divano, non alzarsi dal letto o ricevere assistenza per tutte le attività della vita quotidiana potrebbe anche essere un comportamento evolutivo che protegge dai predatori. Forse ora è il momento per gli spazi a misura di uomo, dotati di enormi televisori e sedie reclinabili, da allestire dove gli uomini possono riprendersi dagli effetti debilitanti dell'influenza dell'uomo in sicurezza e comfort», conclude ironicamente la ricercatrice.