15 novembre 2019
Aggiornato 14:30
Diabete di tipo 1

Diabete di tipo 1: grazie alle staminali regredisce velocemente

Modificando il DNA del paziente affetto da diabete di tipo 1 è possibile far regredire la malattia inducendo il corpo a produrre la corretta quantità di insulina. Lo studio

Ottime novità per quanto riguarda la cura del diabete di tipo 1, una forma che si sviluppa generalmente in giovane età e che può arrecare gravissimi danni alla salute generale dell’organismo. Ma una recentissima scoperta potrebbe finalmente cambiare radicalmente la vita dei pazienti affetti da questa temibile malattia. Si tratta di un’innovativa terapia genica basata sulle cellule staminali. Ecco i risulti degli ultimi studi e come funziona.

Mix di terapie
Se le ricerche verranno confermate, il diabete di tipo 1 potrebbe diventare solo più un ricordo. Una nuova sperimentazione appena pubblicata sulla rivista Science Translational Medicine, ha evidenziato come un mix di terapia genica e cellule staminali può far regredire la patologia piuttosto velocemente. In seguito alla cura, infatti, il pancreas ripristina piano piano le sue funzioni normali.

Collaborazione tra scienziati
Lo studio, condotto su modello animale, è stato in grado di dimostrare come il mix di entrambe le terapie può portare a una regressione del diabete di tipo 1. Per ottenere un simile risultato è stata necessaria la collaborazione tra l'Università Statale di Milano e alcuni ricercatori statunitensi dell'Università di Harvard e dell'ospedale pediatrico di Boston.

Come funziona la cura
Durante lo studio gli scienziati hanno prelevato nel topo cellule staminali geneticamente modificate allo scopo di aumentare la produzione di una proteina denominata PD-L1. In genere i livelli sono molto bassi nei pazienti affetti da diabete di tipo 1. Per farlo è stata inserita la corretta sequenza genetica che permettesse di produrre la stessa quantità di un individuo sano. I geni sono stati inseriti all’interno di un virus precedentemente reso innocuo. Dopo aver effettuato la modifica le cellule sono state reiniettate nell’animale e hanno raggiunto il pancreas, organo deputato alla produzione di insulina.

Problema scomparso
Dopo aver iniettato le cellule modificate l’organismo del topo ha cominciato a produrre insulina nel modo tradizionale. «Con la somministrazione di queste cellule il sistema immunitario viene rimodellato. In tutti i topi trattati il diabete è stato completamente curato», ha dichiarato l'endocrinologo Paolo Fiorina, direttore del Centro Romeo ed Enrica Invernizzì dell'Università Statale di Milano.