8 dicembre 2019
Aggiornato 15:00
Iridio per la cura del cancro

Scoperto come curare il cancro senza intaccare le cellule sane: la soluzione è negli asteroidi

Alcuni componenti che si trovano negli asteroidi caduti dallo spazio oltre 66 milioni di anni fa, potrebbero essere la soluzione definitiva per la cura del cancro

Il metallo degli asteroidi potrebbe curare dal cancro
Il metallo degli asteroidi potrebbe curare dal cancro Shutterstock

Gli asteroidi vi fanno paura? Se da un lato nell’immaginario collettivo c’è sempre la paura che un gigantesco macigno colpisca il nostro pianeta uccidendoci tutti all’istante, dall’altro un team di scienziati ha scoperto esattamente l’opposto. Alcuni asteroidi, infatti, potrebbero finalmente salvare l’umanità da una delle piaghe più temute dalla storia dell’umanità: il cancro.

L’asteroide che ha causato l’estinzione dei dinosauri
Secondi alcune teorie, i dinosauri si sarebbero estinti a causa di un grosso asteroide che avrebbe colpito il nostro pianeta. E se in quel momento ha causato a Gaia un danno enorme, oggi potrebbe salvare una grande moltitudine di vite umane. Alcuni metalli in esso contenuti, infatti, potrebbero distruggere le cellule tumorali.

Uccide solo il cancro
Un team internazionale composto da alcuni ricercatori dell'Università di Warwick e dell'Università Sun Yat-Sen (in Cina), è riuscito a scoprire un fatto davvero incredibile. Un metallo contenuto negli stessi asteroidi che avrebbero causato l’estinzione dei dinosauri, distruggerebbe le cellule tumorali in maniera selettiva. Lasciando completamente intatte le cellule sane. Ciò significherebbe dare vita alla prima chemioterapia della storia che non danneggia completamente l’organismo umano.

L’iridio
Il metallo in questione si chiama iridio. E per testarlo, gli scienziati lo hanno associato ad alcuni materiali organici e poi introdotti in un tumore umano coltivato in laboratorio. Per attivarlo è stata accesa una luce rossa a livello cutaneo. In questo modo è stato possibile convertire l’ossigeno del tumore in ossigeno singoletto (ossigeno molecolare), una forma velenosa in grado di uccidere selettivamente le cellule cancerogene che si trovano all’interno.

Nuove speranze di cura
Secondo i ricercatori è essenziale sviluppare nuovi trattamenti contro il cancro in grado di evitare resistenze e di agire in maniera selettiva. «Il platino è già utilizzato in oltre il 50 per cento delle chemioterapie rivolte alla lotta contro il cancro. Il potenziale di altri metalli preziosi come l'iridio per fornire nuovi farmaci mirati che attaccano le cellule tumorali in modi completamente nuovo e la resistenza dalla terapia e che possono essere utilizzati in modo sicuro con il minimo di effetti collaterali, finalmente viene esplorato. È certamente il momento di provare a fare un buon uso medico dell'iridio, metallo che ci è stato consegnato da un asteroide 66 milioni di anni fa», ha dichiarato dice Peter Sadler, coordinatore dello studio.

Molecole cruciali contro il cancro
Per arrivare a simili risultati il team di ricerca ha utilizzato spettrometri di massa ultrasensibili allo scopo di evidenziare quali proteine, a livello delle cellule tumorali, venivano mirate. Gli scienziati sono stati meravigliati nello scoprire che sono state danneggiate le proteine che gestiscono lo shock termico e il metabolismo del glucosio. Due molecole cruciali nella lotta contro il cancro. Ma le buone notizie non sono finite qui: l’iridio sembra essere riuscito a penetrare in maniera eccellente in ogni strato del tumore. Insomma, i risultati promettono bene, ora non ci resta che attendere che un giorno il farmaco sia disponibile a chiunque.