8 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
Vene e malattie venose

Malattie venose: più colpite le donne, ma anche gli uomini. Le novità dal congresso nazionale dei Flebologi

Più colpite le donne, un po' meno gli uomini, ma la malattia venosa cronica colpisce molte persone. Le patologie venose aumentano con l'età, avvertono i flebologi a Congresso

Vene e malattie venose
Vene e malattie venose Shutterstock

NAPOLI – I problemi di circolazione e alle vene interessano sempre più persone, complice probabilmente anche la scarsa attività. Se le donne sono le più colpite, anche gli uomini nel sono sempre più soggetti. «La malattia venosa cronica colpisce gli uomini tra il 10 e il 50% e le donne tra il 50 e il 55% – spiega il professor Gennaro Quarto, chirurgo generale e vascolare, docente della Federico II – L'aspetto sociale è ancora più evidente se si considera che la patologia cresce con l'avanzare dell'età secondo una relazione quasi lineare: dal 7 al 35% negli uomini e dal 20 al 60% nelle donne fra i 35 e i 40 anni, dal 15 al 55% negli uomini e dal 40 al 78% nelle donne oltre i 60 anni». Questo l'allarme lanciato dall'esperto all'annuncio del 30° Congresso Nazionale della Società Italiana di Flebologia, di cui Quarto è vicepresidente, in programma a Napoli dall'8 al 10 novembre all'Hotel Royal Continental, con un'appendice prevista sabato 11 novembre su 'Flebologia ed Estetica' a cura del professor Lanfranco Scaramuzzino, chirurgo vascolare dell'ospedale internazionale di Napoli e del dottor Edmondo Palmeri. Durante i lavori si discuterà delle ultime innovazioni in tema di diagnosi e terapia delle malattie venose e linfatiche.

Numerosi gli appuntamenti
In calendario ci sono 15 sessioni in aula plenaria e 4 corsi teorico-pratici aperti a medici e professionisti sanitari. Tra le sessioni particolare rilievo per 'European Phlebology International Session', con i maggiori esperti provenienti da tutta Europa e che ben si inserisce nel motto del congresso da 'Napoli 'Città Nuova' la SIF verso l'Europa' e quella sulle relazioni dei soci under 40 con il premio intitolato a Pierina Benzoni, in collaborazione con Asfap (Associazione per lo Studio e la Terapia delle Flebopatie e Arteriopatie Periferiche) con l'obiettivo di puntare sul ricambio generazionale. Nel corso del congresso, al quale sono annunciate le presenze, tra gli altri, di Luigi Califano e Silvestro Canonico, presidenti delle Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II e dell'Università Vanvitelli, si terranno le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo. E' previsto anche un momento dedicato al premio 'Giancamillo Donadi', chirurgo vascolare e raffinato storico della medicina, conferito quale riconoscimento per particolari meriti in ambito flebologico. Per il professor Quarto tra gli scopi della trentesima edizione del congresso anche quello sociale: «intendiamo accendere i riflettori sulla città di Napoli, che sta vivendo un felice periodo di forte rinascita culturale ed espansione turistica sia a livello nazionale che internazionale».