10 dicembre 2019
Aggiornato 05:30
Meningite mortale

Muore il ragazzo di 14 anni colpito da meningite a Asti

Non ce l'ha fatta il ragazzo di appena 14 anni colpito da meningite, è deceduto ieri per via delle sue gravi condizioni. Le analisi avevano escluso si trattasse di una forma contagiosa, tuttavia è scattata la prevista procedura di profilassi

Muore ragazzo di 14 anni per meningite
Muore ragazzo di 14 anni per meningite Shutterstock

ASTI – Non ce l’ha fatta il ragazzo di 14 anni colpito dalla meningite e ricoverato all’ospedale di Alessandria lo scorso fine settimana. Secondo le ultime informazioni, il giovane paziente, che era apparso grave fin da subito, è deceduto ieri pomeriggio per le complicazioni dovute alla malattia. Al momento non è stato ancora autorizzato l’espianto di organi.

La vicenda
Il ragazzo di appena 14 anni che frequentava l’Istituto tecnico Andriani di Castelnuovo Don Bosco in provincia di Asti, aveva cominciato ad avvertire i primi sintomi nel fine settimana ed è stato prontamente ricoverato presso l’ospedale di Asti. Dopo poche ore era stato trasferito presso quello di Alessandria in condizioni gravi.

Scattata la profilassi
Come è prassi, le ASL di competenza – in questo caso l’Asl TO5 e l’Asl AT – si sono mosse immediatamente per confinare l’eventuale diffusione del batterio. Subito dopo, la scuola ha fornito l’elenco dei compagni di classe e degli insegnanti che hanno avuto contatti ravvicinati con il ragazzo. A tutti sono stati forniti i medicinali (antibiotici) per ridurre al minimo il rischio di contagio ed esordio della malattia in altre persone. Tuttavia, pare che in questo caso tale precauzione non fosse affatto necessaria.

Meningite non contagiosa
I risultati delle analisi sono arrivate nella mattinata di martedì 24 ottobre e pare abbiano stabilito che si tratta di una forma di meningite non contagiosa. «I dati clinici ed epidemiologici consentono oggi di rassicurare circa l’assenza di rischi per la scuola diversi da quelli che sono già stati presi in considerazione i giorni scorsi. Anche le forme contagiose, infatti, necessitano di contatti molto ravvicinati (ad esempio baci, condivisione dello spazzolino da denti o delle posate) o l’essere stati vicini per un tempo prolungato (indicativamente superiore alle 8 ore). Il periodo di incubazione è in media 3-4 giorni, quindi a una settimana dall’ultimo contatto il rischio di contagio sarebbe comunque molto basso e dopo 10 giorni non c’è più. Non si rendono mai necessari interventi di disinfezione ambientale», ha concluso l’Asl di Asti.