12 luglio 2020
Aggiornato 05:00
Effetti collaterali dei vaccini

Vaccini e autismo: non c’è un nesso (almeno per i giudici)

Bocciato dalla Cassazione il ricorso dei genitori di un bimbo affetto da autismo, da loro attribuito alla vaccinazione, contro il Ministero della Salute. Non ci sarebbe un nesso

Bambino autistico
Bambino autistico Shutterstock

ROMA – Non ci sarebbe un nesso tra vaccini e autismo, almeno per i giudici della Cassazione. È stato infatti bocciato il ricorso presentato dai genitori di un bambino che ha sviluppato l’autismo dopo, secondo loro, essere stato sottoposto a vaccinazione. I genitori avevano richiesto l’indennizzo previsto dalla Legge del ’92 in caso di complicazioni da vaccini, presentando domanda al Ministero della Salute. Ma, la Cassazione ha nuovamente bocciato il ricorso con la motivazione che l’autorità di occupa di legittimità dopo che la coppia aveva preteso un terzo giudizio di merito. Confermata così la validità della sentenza della corte d’Appello d’Ancona, secondo cui non era stato dimostrato il nesso causale tra l’autismo sviluppato dal piccolo e la somministrazione del vaccino. La tesi era stata anche sostenuta dal Ctu, secondo il quale «l'eziologia di tale della malattia, così come della stragrande maggioranza dei disturbi mentali, risulta tuttora in gran parte sconosciuta».

L’ordinanza
Se si è dunque stabilito che non esiste un nesso tra la vaccinazione e l’autismo, non esistono i presupposti per richiedere un risarcimento. Tesi ribadita con la decisione dei giudici e riportata nell’ordinanza depositata il 23 ottobre 2017 con il numero 24959. Il bambino, secondo i fatti riportati, era stato sottoposto a vaccinazione antipoliomielite di tipo Sabin, Dtp – antidifterica, antitetanica e antipertossica – e MPR: morbillo parotite e rosolia tra il 1998 e il 2003.