28 maggio 2020
Aggiornato 20:30
Integratori e fegato

Ecco gli integratori naturali a base di erbe che causano malattie del fegato

Sono molti gli integratori dietetici a base di erbe che contengono sostanze dannose per il fegato. Ma non solo: molti ingredienti non sono dichiarati in etichetta

Integratori a base di erbe tossici per il fegato
Integratori a base di erbe tossici per il fegato Shutterstock

Non tutto ciò che è etichettato come naturale significa che sia completamente innocuo. Tutt’altro. Negli Stati Uniti, per esempio, vanno molto di moda alcuni tipi di integratori che danneggiano il fegato. A tal punto che il 20% delle persone che lo utilizzano frequentemente è affetto da patologie epatiche. I dettagli.

Etichette bugiarde
Secondo quanto emerge dai recenti dati ottenuti dallo statunitense Drug Induced Liver Injury Network (Dlin), il 20% dei casi di danneggiamento al fegato sono direttamente associati al consumo di integratori di erbe. Le segnalazioni sembrano essere arrivate da ben sei centri clinici che accorpano le diverse segnalazioni che arrivano negli Stati Uniti. Il problema sarebbe soprattutto causato da etichette ingannatorie.

Cifre da capogiro
Questi integratori di erbe sarebbero gli stessi che permettono di ottenere miliardi di dollari ogni anno a seguito delle vendite (anche in Italia). Le recenti stime parlano chiaro: oltre la metà degli americani compra questi prodotti convinto della loro innocuità. Ed è così che li usano – e a volte abusano – per ogni sorta di disturbo fisico. Sono per esempio molto in voga quelle che migliorano le prestazioni sessuali, quelli che tonificano i muscoli, quelli che promettono di dimagrire o migliorare le prestazioni sportive.

Dove sono quegli ingredienti?
Uno dei problemi principali risiede nel fatto che vi sono troppe etichette false. O, per essere più precisi, etichette che non riportano l’esistenza di alcuni componenti che, a tutti gli effetti, fanno parte dell’integratore. «Le analisi cliniche non hanno trovato il contenuto dichiarato in etichetta in più della metà dei campioni forniti dai pazienti registrati al Dilin - spiega il promo autore dello studio Victor Navarro - così come la maggior parte dei prodotti utilizzati dai bodybuilder aveva etichette inaccurate. In ogni caso abbiamo trovato molti ingredienti epatotossici nei prodotti, che non erano invece segnati in etichetta».

L’FDA non richiede i test corretti
Un altro problema pare riguardare l’americana FDA. Sembra che per prodotti di questo tipo non vegano richiesti test di sicurezza ed efficacia necessari per altri di tipi di farmaci. Dall’indagine del Dilin – che ha esaminato campioni di 341 supplementi dietetici dal 2003 al 2006 – è emerso che troppe poche etichette erano in regola. A seguito di accurate analisi chimiche effettuate dal National Center for Natural Products Reserch dell'Università del Mississippi, solo 203 prodotti riportavano un’etichetta. Mentre erano appena novanta quelle che dichiaravano il reale contenuto. Il dramma è che in quasi tutti (80%) i prodotti destinati agli sportivi non vi era alcuna corrispondenza. Risultati molto simili sono stati ottenuti nei prodotti Ayurvedici.

Nasce Livertox
In seguito all’arme evidenziato da Dilin, è nato un sito governativo ideato dal National Institutes of Health): Livertox. Qui si trovano tutte le segnalazioni di medici e pazienti che ne denunciano la tossicità di alcuni prodotti. Inoltre, per le sostanze di uso comune negli integratori dietetici, vengono fornite informazioni circa gli effetti collaterali, le dosi consigliate e l’efficacia. Integratori pressoché simili sono venduti nel nostro paese, ma allo stato attuale non vi sono ancora sufficienti controlli sulla vendita. Possiamo però anche noi affidarci a Livertox e porre attenzione negli acquisti online.

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