15 ottobre 2019
Aggiornato 10:30
Tubercolosi a Bologna

Bologna, bambina affetta da tubercolosi. Cos’è, come si trasmette, sintomi

Un nuovo caso di tubercolosi in una bambina della scuola elementare di Bologna. Tutti i bambini, parenti e personale scolastico saranno sottoposti al test Mantoux

Tubercolosi a Bologna
Tubercolosi a Bologna Shutterstock

È stato comunicato soltanto ieri: una bambina della scuola elementare, residente a Bologna, ha contratto la tubercolosi. Una patologia che sembrava ormai debellata ora sembra fare nuovamente la sua comparsa nel nostro paese. Ecco tutti i dettagli della vicenda.

Ricoverata al Sant’Orsola
La piccola è stata ricoverata al Sant’Orsola di Bologna, nel reparto malattie infettive. Le condizioni di salute generale, per fortuna, sono abbastanza buone quindi non ci sono rischi di complicanze. I maggiori timori, tuttavia, riguardano un’eventuale diffusione del batterio.

Accertata dal dipartimento di Sanità Pubblica
La bambina aveva appena sei anni e da poco aveva cominciato a frequentare la prima elementare presso la scuola Viscardi di Bologna. Il caso sembra essere stato accertato dal dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl di Bologna. La piccola, infatti, è risultata positiva al test Mantoux. Per tale motivo dovrà rimanere nel reparto malattie infettive fino a che non potrà più contagiare nessuna persona.

Dove ha contratto il batterio?
La domanda che tutti si stanno ponendo in questo momento è: la piccola dove ha contratto il batterio? Se è stata contagiata significa che in precedenza ha avuto contatti con una persona affetta da tubercolosi, magari in maniera completamente asintomatica.

Test per tutti i bambini
A titolo cautelativo l’Ausl di Bologna ha chiesto – a tutti i bambini della scuola elementare - di eseguire il test Mantoux. Dovranno effettuare l’esame anche tutte le persone che sono state a contatto con la bambina negli ultimi periodo. Presso l’istituto Viscardi 171 bambini dovranno quindi essere sottoposti al test, compresi tutti gli insegnanti e i vari operatori.

Nessun allarmismo
I genitori dei 171 bambini si vedono estremamente preoccupati per la salute dei propri figli. Ma l’AUSL di Bologna cerca di tranquillizzarli: il contagio non è poi così semplice. Inoltre, gli esperti precisano che «la tubercolosi è una malattia per la quale esistono efficaci protocolli di profilassi e cura. Chi risulta positivo al test Mantoux non è necessariamente ammalato». Ciò significa che la persona in questione è sicuramente entratati a contatto con il bacillo di Koch e il sistema immunitario ha dato via a tutta una serie di anticorpi e scatenato – giustamente – tutte le difese immunitarie del caso.

Cos’è la tubercolosi
La tubercolosi è una patologia provocata da un bacillo denominato Mycobacterium tuberculosis. Generalmente tale batterio provoca la tubercolosi polmonare ma può scatenare anche altre forme di malattia come, per esempio, la tubercolosi ossea. Potenzialmente la patologia potrebbe essere fatale, tuttavia, oggi si hanno a disposizione cure e metodi profilattici. Le persone più a rischio sono quelle che fumano, gli anziani, i bambini piccoli e i soggetti immunodepressi.

Come si contrae la tubercolosi
A differenza di altre patologie, la tubercolosi si può contrarre solo a seguito dell’inalazione di goccioline di saliva che vengono emesse, per esempio, tramite tosse e starnuti. Purtroppo il batterio è abbastanza resistenza da rimanere vivo anche dopo alcune ore. Quindi se si soggiorna in una stanza in cui c’è stato un malato di tubercolosi è possibile contrarre la malattia. Non si può invece contrarre la malattia attraverso baci, acqua o bevande.

I sintomi della tubercolosi
I sintomi della tubercolosi possono essere confusi con altre malattie: generalmente si presenta tosse che dura alcuni giorni, febbre (alta o bassa), sudorazione eccessiva, dolore al petto, perdita di peso, stanchezza e, in alcuni casi, espettorato striato di sangue.

Le cure
La tubercolosi si cura con i seguenti farmaci: pirazinamide (batteriostatico, battericida) etambutolo (chemioterapico antitubercolare), rifampin (antibiotico), isoniazide (antibiotico antitubercolare). È importante protrarre il trattamento secondo le indicazioni del medico per evitare problemi di antibiotico-resistenza.