23 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Tumore al collo dell’utero

Bologna, ecco Jessica Ricci, la mamma incinta che ha sfidato il tumore e commosso il web

Fa notizia, specie sui social, la storia di Jessica Ricci che scopre di avere un tumore al collo dell’utero non appena in gravidanza. Operata al Sant'Orsola di Bologna ha dato alla luce il piccolo Tommaso e ha sconfitto il cancro. Il web si commuove

BOLOGNA – Ha commosso il web la storia di Jessica Ricci 29 anni, di Molinella in provincia di Bologna. Non appena tornata dal viaggio di nozze scopre di essere incinta. Una notizia che la rende felice, ma che poco dopo viene rovinata da un'altra scoperta: Jessica ha un tumore al collo dell’utero. Dopo lo sconcerto iniziale, però non si dà per vinta e decide di dare battaglia al cancro e, allo stesso tempo, di diventare mamma – nonostante il rischio per lei e il piccolo che portava in grembo. E così è stato, grazie anche ai medici dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna. Ecco la sua storia.

Va avanti nonostante la gravidanza
Nonostante la sua gravidanza, Jessica va avanti e per fortuna i tempi e le cose sono cambiate. Un tempo infatti avere un tumore al collo dell’utero le sarebbe costato la gravidanza per prima cosa. «I tumori al collo dell’utero che insorgono in gravidanza sono rari: un caso ogni mille-cinquemila gravidanze – sottolinea Pierandrea De Iaco, responsabile dell’oncologia ginecologica al Policlinico Sant’Orsola – In passato si consigliava di interrompere la gravidanza; oggi, grazie al supporto di chemioterapia e chirurgia, si arriva a buoni risultati come lo dimostra questa storia di cui andiamo fieri. Sono molto contento».

La battaglia di Jessica contro il tumore
La storia della battaglia di Jessica contro il cancro è rimbalzata da Facebook alla cronaca. Così racconta lei stessa sul noto social: «Entrando al padiglione 4 del Sant’Orsola ti trovi davanti a un bivio: il corridoio di sinistra porta alla maternità; a destra invece ci sono tanti ambulatori, tra cui quelli oncologici. Mi piaceva chiamarli ‘il corridoio delle cose belle’ e ‘il corridoio delle cose brutte’. Io li ho percorsi entrambi». E il percorso primario era quello della terapia, che nonostante il suo stato di gravidanza, prevedeva anche la chemioterapia e delle trasfusioni di sangue. «Ho lottato tutte le mattine con quel corpo che stava cedendo – racconta Jessica – dopo ogni chemio ero esausta, ma stavo combattendo una battaglia che volevo vincere, e sentivo lui crescere dentro di me, lui ha dato un senso a tutto ciò che stavo sopportando. Dovevo farcela, per me ma soprattutto per lui, mio figlio».

Ora sono mamma e ho sconfitto 'quel bastardo'
La tenacia di Jessica alla fine è stata premiata. Il 3 agosto scorso è diventata mamma di Tommaso e un mese dopo le è stato asportato il tumore. Tra la gioia dell’essere una famiglia insieme al marito Giulio e al nuovo arrivato e il timore dell’esito dell’intervento, a settembre Jessica ha potuto comunque tirare un sospiro di sollievo: gli esami, infatti, hanno dato esito negativo. «L’ho sconfitto quel bastardo – esulta Jessica – E cosi siamo usciti da quella porta con un sorriso e un pianto liberatorio, un vortice di emozioni inspiegabili, ci siamo liberati di quasi un anno di dolore. Oggi finalmente solo lacrime di gioia. Ricomincio a vivere godendomi davvero la vita e mio figlio. Ora sorrido di più, amo di più».

La solidarietà del web
Da quando la sua storia è stata riportata su Facebook c’è stata una specie di mobilitazione, tra messaggi di incoraggiamento, solidarietà e ora complimenti. «Ti volevo dire che sei una donna coraggiosa e forte», scrive un’utente, mentre un’altra le conferma che una donna forte: «Sei davvero una forza Jessica! Hai lottato con tutta te stessa insieme a Tommaso, sei da ammirare! Una guerriera! Grazie per infondere coraggio alle persone che stanno combattendo contro questo mostro e per dare la speranza che con volontà e forza se ne può uscire». Questo sono solo alcuni dei messaggi inviateli, ma sono molti di più, come conferma la stessa Jessica: «Ne ricevo in continuazione da quando ho parlato della mia storia. Mi hanno scritto tante ragazze che stanno lottando contro il tumore e mi ha colpito una in particolare, vive a pochi chilometri da me e dovrà essere operata la prossima settimana: conoscendo il mio percorso affronterà con più forza la sua situazione – racconta Jessica – E tanti mi hanno telefonato, anche dall’azienda in cui lavoro». Le promette che risponderà a tutti, anche se ci vorrà del tempo. Intanto, nel suo piccolo, è diventata ‘famosa’. «Per la strada, all’edicola e dal benzinaio mi sono sentita osservata, sentivo che qualcuno diceva ‘ma è lei?’». Le voci girano veloci, specie oggi che ‘tutto è connesso’ e le informazioni passano alla velocità della luce. Ma Jessica all’inizio era un po’ stupita di questo perché, come conferma lei stessa, «Del resto, finora avevo parlato di quello che mi stava accadendo solo in famiglia e con gli amici più cari. E poi mi stanno ricrescendo i capelli, così non porto più la parrucca, e forse alcuni non mi riconoscono».