19 settembre 2018
Aggiornato 21:00

Bergamo: nate due gemelle siamesi. Incredibile intervento al Papa Giovanni XXIII

Pochi giorni fa sono nate due gemelline «siamesi» che condividono fegato e parte dell’addome. L’intervento esemplare è stato eseguito dal Papa Giovanni XXIII di Bergamo
Gemelline Siamesi nate a Bergamo
Gemelline Siamesi nate a Bergamo (Shutterstock.com)

Era la mattina del 23 agosto, quando all’ospedale Papa Giovanni XXIII genitori e medici assistono a un fatto davvero eccezionale: nascono due bambine che condividono lo stesso fegato. Si tratta di un rarissimo caso di gemelle siamesi. Ecco cosa è accaduto subito dopo.

Parto programmato
La mamma, una giovanissima donna italiana, si trovava alla 35esima settimana di gravidanza. Trattandosi di un parto gemellare aveva già programmato un parto cesareo. L’operazione pare essere andata nel migliore dei modi: è durata circa un’ora e venti minuti. Le due piccole stanno bene ma, per ora, sono in prognosi riservata.

Il primo parto siamese
Anche il personale ospedaliero si è trovato un po’ spiazzato di fronte a questo tipo di intervento. Era necessario calcolare tutto alla precisione: il parto, l’assistenza e il trasporto - in totale sicurezza -  delle piccole nel reparto di Terapia Intensiva. Per l’ospedale di Bergamo si trattava del primo intervento di estrazione e assistenza di gemelle siamesi, per tale motivo i giorni precedenti è stato organizzato ogni minimo dettaglio.

Un’equipe medica a disposizione di mamma e bambini
Nella sala parto c’erano diversi operatori del settore: Nicola Strobelt, responsabile della Medicina materno-fetale del Papa Giovanni XXIII, Luisa Patané, Marco Carnelli e Stefano Comotti. Tra gli anestesisti figurano Maurizio Candiano e Chiara Viviani. Mentre le ostetriche erano Maria Teresa Asperti, Bruna Pasini e Jessica Sangaletti.  Al momento della nascita, le piccoline hanno avuto un’assistenza dedicata grazie alla competenza di Giovanna Mangili, Maurizio Giozani, Vilma Ruggeri e Maria Fornoni.

Le varie fasi dell’intervento
Il parto cesareo, particolarmente delicato, è stato eseguito all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, trattandosi di un caso che si verifica molto raramente – uno su 200mila nascite – va da sé che sono molti gli ospedali che non hanno mai praticato interventi simili. Le piccole hanno in comune il fegato e sono unite nella zona addominale. Per eseguire l’estrazione è stata praticata un’incisione longitudinale a forma di T rovesciata, sull’addome e sull’utero della mamma, sia in orizzontale che in verticale, in modo da permettere l’estrazione delle due bambine nello stesso momento. Al momento della nascita le gemelline sono state portate in una culla termica appositamente realizzata allo scopo.

Rispetto della privacy
Per ora le condizioni delle bambine sono stabili. La mamma sta bene, ma è stata eseguita l’analgesia epidurale e spinale prima e dopo l’intervento al fine di alleviare il dolore post-operatorio. D’altro canto i genitori richiedono il massimo riserbo e anche l’ospedale ha scelto di rispettare la sua privacy non rilasciando ulteriori dichiarazioni.