16 novembre 2018
Aggiornato 23:00

Uova al Fipronil, controlli a tappeto. Ora si attende la riunione dell’Ue

Prosegue la caccia alle uova e i prodotti derivati contaminati dall'insetticida Fipronil, specie dopo i numerosi casi di contaminazione trovati in Italia. Presso il Ministero della Salute si è tenuto ieri un incontro sulle azioni di contenimento adottate in attesa della riunione Ue
Uova al fipronil, proseguono i controlli a tappeto
Uova al fipronil, proseguono i controlli a tappeto (Shutterstock.com)

ROMA – I controlli a tappeto per scovare eventuali casi di contaminazione da Fipronil in uova e prodotti alimentari derivati o meno (vedi le patate) non si fermano. Per questo motivo e per fare il punto della situazione, si è tenuta ieri «presso il Ministero della Salute, con la partecipazione del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, un incontro tecnico tra le Amministrazioni principalmente interessate alla tematica della contaminazione di uova da Fipronil (Ministeri della Salute, delle Politiche Agricole e dello Sviluppo Economico) e le principali organizzazioni della filiera produttiva», riporta una nota del Ministero. L’incontro, prosegue la nota, si è tenuto principalmente per illustrare le azioni adottate dal Ministero della Salute per contrastare la diffusione di prodotti contaminati. In secondo luogo, l’incontro ha preceduto la riunione del Comitato PAFF nella Sezione che si occupa della sicurezza tossicologica nella catena alimentare, che avrà luogo a Bruxelles domani mercoledì 30 agosto.

Iniziative apprezzate
Quando il Ministero della Salute ha comunicato quali erano e sarebbero state le «ulteriori iniziative riguardanti il controllo ufficiale avviato negli allevamenti del territorio nazionale, che prevedono prelievi di campioni in 845 unità, e la prosecuzione – che sarà rimodulata sulla base degli esiti della prima serie di controlli eseguiti – di quelli sulle fasi successive alla produzione primaria» ha ricevuto apprezzamenti da parte di tutte le Associazioni presenti.
Durante la riunione, «le parti presenti hanno concordato di chiedere alla Commissione europea di adottare proprie iniziative al fine di armonizzare gli interventi in corso nei diversi Stati Membri, riservandosi comunque l’adozione di ulteriori misure nazionali. Nel contempo, le Associazioni hanno manifestato il loro impegno a rafforzare l’autocontrollo mirato alla ricerca del contaminante, estendendolo a tutte le unità produttive degli associati. Le parti hanno concordato di proseguire le interlocuzioni anche alla luce di quanto sarà deciso in sede comunitaria».