27 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Olio abbronzante fai da te

Olio abbronzante fai da te con filtri solari naturali

Come preparare un olio abbronzante utilizzando solo ingredienti naturali. Tutti i consigli step by step per un prodotto efficace che si prende cura della tua pelle

Olio abbronzante fai da te
Olio abbronzante fai da te Shutterstock

Cosa c’è di meglio di una bella tintarella che dona alla nostra pelle quello splendido colorito dorato? Affinché sia omogenea e non si schiarisca al più presto, però, bisogna prendere il sole gradualmente e, soprattutto, è importante utilizzare un prodotto naturale che si prenda cura della nostra pelle riducendo al minimo il rischio di scottature. Ecco tutti i segreti per preparare un olio abbronzante naturale al 100%.

L’esposizione al sole
Per prima cosa va sottolineato che gli oli abbronzanti non sono adatti a tutti i tipi di pelle. Chi ha la carnagione molto chiara e tendente alle lentiggini non dovrebbe utilizzare un prodotto di questo genere. D’altro canto va detto che anche chi possiede un fototipo decisamente diverso dovrebbe prendere il sole in maniera molto graduale. Se si è stati in città fino al giorno prima e ci si reca al mare, l’indomani, non si dovrebbero superare le tre ore di esposizione al sole. Inoltre, per evitare bruciature e tintarella non omogenea bisognerebbe esporsi al sole solo in determinati orari: dalle 7.00 alle 11.30 e dalle 16.30 in poi. Prendere il sole nelle ore più calde non fa altro che peggiorare la qualità dell’abbronzatura.

Quali oli scegliere
Tra i veicoli migliori per avere una tintarella ottimale ci sono l’olio di sesamo e di olivello spinoso. Il primo – secondo recenti ricerche scientifiche – ha dimostrato di ridurre la penetrazione dei raggi ultravioletti del 30%. D’altro canto alcuni studi eseguiti sull’olio di olivello spinoso hanno evidenziato una forte azione protettrice nei confronti del DNA.

Come preparare la base per l’olio abbronzante
Fare l’olio abbronzante è molto semplice: prima di tutto bisogna preparare l’oleolito di carota che funge da base: si grattano finemente due carote con una grattugia e si pongono in 100ml di olio di sesamo. Dopodiché si lascia il composto riposare per alcuni giorni, ben chiuso. Al termine si filtra molto bene con un panno di lino e si ottiene uno splendido prodotto color arancione.

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La miscela
Una volta ottenuto l’oleolito si miscela con tre cucchiai di olio di olivello spinoso. A questo punto non resta altro da fare che aggiungere alcuni ingredienti che migliorino l’abbronzatura e, al tempo stesso, proteggano la pelle dai raggi solari nocivi. Tra questi uno dei migliori è l’estratto di tè verde, pianta che pare svolgere un eccezionale effetto fotoprotettivo. «Riduce il numero di scottature, proteggendo le cellule epidermiche di Langerhans dai danni UV, riduce il danno al DNA formatosi dopo la radiazione UV. Il tè verde è stato anche trovato diminuire la formazione delle cellule del melanoma con la somministrazione locale e per via orale nei topi. La maggior parte dei prodotti cosmeceutici contenenti estratti di tè o di polifenoli non sono stati testati in studi clinici controllati, ma queste sostanze hanno mostrato prove convincenti per svolgere un’azione antiossidante, antinfiammatoria e attività antitumorali». Il prodotto si trova in polvere finissima da aggiungere all’olio per qualche giorno, dopodichè si procede con la filtrazione.

La conservazione
L’oleolito fatto in casa non ha una lunga conservazione a causa della presenza di acqua nelle carote. Per questo si può ovviare in due modi: il primo è quello di utilizzare polvere di carote o carote essiccate. Il secondo è quello di usare sempre le carote fresche – più ricche di antiossidanti – e aggiungere al prodotto finale dei conservanti come il potassio sorbato. Ne bastano poche gocce. Il prodotto ottenuto può essere versato in un contenitore spray (ma deve essere filtrato benissimo) oppure può essere spalmato sulla pelle tramite un leggero massaggio prima dell’esposizione solare.

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