Salute | Infezioni

Bimba di 18 mesi rischia l’amputazione dell’alluce perché infettata dalla pipì di un cane

Va in spiaggia e si dice metta il piede sulla pipì di un cane. Si prende un’infezione e rischia che le sia amputato il dito del piede. Accade a una bimba di 18 mesi ad Ardrossan nel Nord Ayrshire (Uk)

Screenshot della news pubblicata su Metro della bimba e l'alluce infettato
Screenshot della news pubblicata su Metro della bimba e l'alluce infettato (Metro.co.uk)

REGNO UNITO – Spiagge vietate ai bambini? O spiagge vietate agli animali? Della questione, da sempre si dibatte perché da una parte gli amanti degli animali rivendicano il diritto di portare i loro amici a quattro zampe anche in spiaggia e dall’altra chi invece sostiene che tutto questo non è igienico. A remare contro i primi sono i fatti di cronaca, come quello appena riportato dal tabloid britannico Metro, che racconta la vicenda di Air McCart, di 18 mesi, che ha rischiato l’amputazione del dito alluce del piede a causa di un’infezione che, secondo la madre, sarebbe stata causata dall’urina di un cane. Da qui la polemica sul rispetto delle norme igieniche anche in spiaggia.

Cani in spiaggia o no
Poter portare il cane in spiaggia dovrebbe per molti essere un diritto, così come lo si porta in strada o al parco. Il problema per gli esperti non sta nel luogo in cui si portano gli animali domestici, ma il rispetto delle regole. Tra i molti che si preoccupano di raccogliere i bisognini dei loro compagni a quattro zampe, ci sono purtroppo anche i pochi che se ne fregano e lasciano i ‘ricordini’ sul marciapiede (in attesa che un malcapitato, ma molto ‘fortunato’, ci metta il piede sopra) o in altri luoghi, come magari la spiaggia. Il problema non diviene dunque di diritti, ma di doveri.

L’infezione
La piccola Air, come tanti altri bambini era in spiaggia con i genitori, probabilmente a giocare con la sabbia. Fin qui niente di male. Tornata a casa, dopo averle fatto un bagnetto, la mamma Amy-leigh Cavanagh, di 26 anni, ha notato qualcosa di insolito: alla bimba era salita la febbre, le labbra sono divenute blu e mostrava una condizione come di letargia. Era chiaro che qualcosa non andava. Alla piccola erano stati poi prescritti degli antibiotici, per una sospetta infezione. Ma qualche giorno dopo la situazione è precipitata. L’alluce del piede della piccola si era gonfiato in modo anomalo, assumendo le dimensioni di quello di un adulto. La madre allora l’ha immediatamente portata in ospedale, dove le è stata riscontrata una grave infezione che, si dice, causata dal contatto con sostanze urticanti come potrebbe essere l’urina di cane. L’infezione era ormai a uno stadio preoccupante, tanto che si è pensato si dovesse ricorrere all’amputazione del dito, per evitare una setticemia che avrebbe messo in pericolo la vita della bimba. Per fortuna, i medici hanno immediatamente rimosso il tessuto infetto e l’amputazione è stata scongiurata. Ora la bimba è fuori pericolo, ma il rischio corso dalla piccola Air è stato serio.

Una vicenda shoccante
«È stato tremendo – ha raccontato la mamma – Non avevo idea potessero accadere cose simili, spero che i padroni dei cani prestino più attenzione». Prima che proprietari di cani e chi invece non vede di buon occhio la loro presenza in luoghi pubblici si minaccino l’un l’altro, lo stesso Metro sulle sue pagine precisa che quella dell’urina di cane è soltanto un’ipotesi, e che la piccola che magari aveva già il dito che presentava una micro-ferita sia stato infettato da una qualsiasi delle migliaia di sostanze o batteri che possono esserci nella sabbia. Qualcuno non ha escluso che possa anche trattarsi di urina umana, anzichenò. Intanto la mamma della piccola, che si è sentita in colpa per l’accaduto, ha detto che avrebbe dovuto farle tenere le scarpe in spiaggia. Ma come darle torto, ai bambini piace giocare con la sabbia e avere le scarpe ai piedi è soltanto un fastidio. Semmai il problema è la sporcizia che lorda le spiagge di tutto il mondo, e le norme igieniche che non vengono rispettate. Pensiamoci quando non ci facciamo problema di gettare un rifiuto, una qualche sostanza o, peggio, lasciare degli escrementi perché anche noi potremmo essere infettati da un qualcosa.