23 agosto 2019
Aggiornato 04:30
Immunoterapia e diabete

Arriva l’immunoterapia anche per il diabete. E i risultati sono eccezionali

Scienziati londinesi realizzano un farmaco immunoterapico contro il diabete di tipo 1. È in gradi di «congelare» il pancreas bloccando la malattia sul nascere

Immunoterapia per il diabete
Immunoterapia per il diabete Shutterstock

Arriva l’ennesima vittoria dal mondo dell’immunoterapia. La promettente cura che permette di produrre anticorpi in campo oncologico, oggi potrebbe essere infatti la nuova ancora di salvezza per il diabete. E non stiamo parlando di dover vivere tutta la vita tenendo sotto controllo una malattia, ma di estirparla completamente sul nascere. Ecco cosa hanno scoperto gli scienziati dell'Università di Cardiff e del King's College di Londra.

Attacco al diabete di tipo 1
Forse fra un po’ di tempo il diabete di tipo 1 sarà solo un ricordo grazie alla nuova scoperta di alcuni scienziati londinesi. Loro sono infatti riusciti a creare una terapia in grado agire direttamente sul sistema immunitario bloccando per sempre la patologia. Un risultato che ha dell’incredibile, secondo quanto riportato su Science Translational Medicine.

Una terapia sicura
Lo studio è stato per ora condotto solo su un numero esiguo di pazienti (27) a cui era stato recentemente diagnosticato il diabete di tipo 1. Generalmente in queste persone il sistema immunitario non funziona correttamente attaccando il pancreas con conseguenze devastanti sulla produzione di insulina. Grazie all’immunoterapia, il pancreas viene – per così dire - protetto senza incappare nel rischio di sviluppare concentrazioni anomale di glucosio nel sangue. Inoltre, la terapia si è dimostrata totalmente sicura.

Niente danni al pancreas
La nota ancor più positiva è che grazie all’immunoterapia i danni al pancreas vengono totalmente bloccati. Così si è evidenziato nei fortunati otto pazienti che hanno ricevuto il farmaco immunoterapico. Situazione che non si è verificata nei restanti 19 che hanno assunto del placebo. D’altro canto la malattia non si è evoluta in alcun modo mantenendo inalterati i livelli di insulina negli individui che assumevano il farmaco. Cosa che non è accaduta nei soggetti del gruppo di controllo.

Cos’è il diabete di tipo 1
Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune, anche definita con il nome di diabete giovanile. Non a caso, la patologia, si manifesta prevalentemente nel periodo dell’infanzia e nell’adolescenza. Il diabete di tipo 1 è caratterizzato dall’anomala produzione di anticorpi che distruggono i tessuti del pancreas. Questo accade perché l’organo non viene riconosciuto come parte del corpo, bensì come qualcosa di esterno al nostro organismo e che – quindi – va attaccato. Le prime ad essere colpite sono le cellule Beta che si trovano all’interno del pancreas e che hanno il preciso compito di produrre insulina. Nel momento in cui queste ultime non funzionano la produzione di insulina scende vertiginosamente fino ad azzerarsi completamente. La conseguenza è facilmente intuibile: il corpo assiste a uno stato di iperglicemia costante.

Il diabete di tipo 1 in Italia
In Italia il diabete di tipo 1 non è molto diffuso, per fortuna. Si parla di una percentuale che oscilla tra lo 0,5 e l’1 per mille. Il numero maggiore dei casi si presenta nella fascia di età compresa fra gli 0 e i 4 anni (10 ogni 100mila abitanti). Esiste però un’eccezione: la Sardegna. In questa regione si supera vistosamente il numero delle persone colpite arrivando a 34 casi ogni 100 mila ogni anno. Si tratta di una percentuale estremamente alta, che supera di gran lunga la casista media mondiale. È certo che la l’immunoterapia per queste persone sarebbe una vera e propria ancora di salvezza. Non ci resta altro da fare che attendere che le sperimentazioni siano confermate e che il farmaco venga commercializzato.