21 settembre 2020
Aggiornato 08:00
Vaccini

Sentenza shock sui danni da vaccini: dopo 42 anni una donna dovrà essere risarcita

Una sentenza della Corte d’Appello di Milano condanna il Ministero della Salute. Una donna dovrà essere risarcita per i danni causati dal vaccino fatto a 6 mesi d’età e che le aveva provocato una encefalopatia

MILANO – Una sentenza che farà probabilmente discutere, quella del Tribunale di Vigevano poi confermata dalla Corte d’Appello civile di Milano: una donna vaccinata all’età di 6 mesi con il quadrivalente che aveva sviluppato una grave forma di encefalopatia, dopo 42 anni dal fatto dovrà essere risarcita dal Ministero della Salute.

Benzina sul fuoco
In un periodo turbolento come questo, caratterizzato da mille polemiche sulla necessità di vaccinare tutti e obbligatoriamente, una sentenza come quella emessa dal Tribunale di Vigevano e poi confermata lo scorso novembre dalla Corte d’Appello di Milano potrebbe avere l’effetto della benzina sul fuoco, che va ad alimentare ancora di più le convinzioni di chi ritiene che i vaccini facciano male.

Le crisi
La donna, oggi 42enne, della provincia di Pavia nel 1975 era stata sottoposta alla vaccinazione quadrivalente all’età di 6 mesi. Stando a quanto riferito dal suo legale, l’avvocato Giuseppe Romeo, fin da subito la piccola aveva mostrato sintomi di presunti effetti collaterali da vaccino: crisi epilettiche sempre più gravi e frequenti, a cui si sono aggiunti nel tempo problemi di disabilità – per i quali la donna ha ottenuto un’indennità. Nel 2009, la donna ricevette una diagnosi di encefalopatia riconducibile alla vaccinazione. Dopo questa rivelazione, il padre della donna – nominato amministratore di sostegno – decise di fare causa al Ministero della Salute.

L’ipotesi più probabile
Già nel 2013 venne riconosciuto il diritto all’indennizzo dal Tribunale di Vigevano, in seguito ai risultati di consulenza tecnica d’ufficio. Ora la Corte d’Appello Sezione Lavoro di Milano ha confermato che «resta l’ipotesi [...] altamente più probabile» che la vaccinazione sia stata causa della malattia. Il legale ha confermato che il Ministero della Salute è stato condannato a versare l’indennizzo previsto dalla legge, e che prevede un versamento di 863 euro mensili dal marzo 2009 fino a oggi, mentre da luglio 1976 a febbraio del 2009 è stato disposto il 30% dell’importo stabilito.

Oltre ogni ragionevole dubbio
Il Codacons ha commentato la vicenda in una nota in cui ribadisce che «I giudici, così come i periti, hanno accertato oltre ogni ragionevole dubbio che il vaccino ha plausibilmente causato la malattia nella neonata. Alla luce di tale sentenza, le ultime affermazioni rese dall’Aifa circa le reazioni avverse alle vaccinazioni appaiono non esaustive, e rischiano di fornire un’informazione non completa alle famiglie». L’associazione dei consumatori fa inoltre sapere che intende presentare un nuovo esposto alla magistratura contro l’Agenzia Italiana del Farmaco per gli 8.409 casi di sospette reazioni avverse ai vaccini avvenute tra il 2012 e il 2017 e conservati nella banca dati europea.