10 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
Epidemie

Allarme morbillo: le precisazioni del Ministero della Salute

Sull’allarme circa la presunta epidemia di morbillo, e in relazione alle affermazioni del M5S ecco le precisazioni del Ministero della Salute

Allarme morbillo e vaccinazioni
Allarme morbillo e vaccinazioni Shutterstock

ROMA – I nuovi casi di morbillo in Italia pare non si arrestino, e per questo motivo in molti hanno lanciato l’allarme per una possibile epidemia. Un intervento del Movimento 5 Stelle sull’andamento dell’infezione ha tuttavia fatto sì che il Ministero della Salute intervenisse con una precisazione.

La precisazione
A rispondere al M5S è il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Ranieri Guerra «L’andamento del morbillo nella popolazione con copertura vaccinale insufficiente a fermarne la trasmissione, come accade purtroppo in Italia (e per questo l’OMS ci tiene sotto osservazione da due anni) è infatti a cicli, determinati dall’accumularsi di un numero sufficiente di soggetti non immunizzati e quindi suscettibili. Quando questo numero diventa abbastanza elevato da permettere la circolazione del virus – prosegue Guerra – il contagio si espande finché non viene circoscritto dalle barriere immunitarie di coloro che sono stati vaccinati. È una questione di semplice modellistica basata sull’elevata capacità di infezione del virus da un lato e dallo stato immunitario della popolazione dall’altro. La soglia di copertura del 95% è appunto il limite di equilibrio che impedisce la diffusione del virus. Dire che è normale che si generino epidemie di morbillo in cicli pluriennali è una sciocchezza – sottolinea il direttore – Nessuna epidemia dovrebbe manifestarsi al raggiungimento delle soglie di copertura indicate dal piano nazionale. Quanto sta accadendo è dovuto all’abbassamento delle stesse. Non c’è che un modo per prevenirle, ed è vaccinarsi tutti».

Cosa accade
Già qualche giorno fa, anche il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin aveva dichiarato: «Nonostante il Piano di eliminazione del morbillo sia partito nel 2005 e la vaccinazione contro il morbillo sia tra quelle fortemente raccomandate e gratuite, nel 2015 la copertura vaccinale contro il morbillo nei bambini a 24 mesi (coorte 2013) è stata dell’85,3% (con il valore più basso pari al 68% registrato nella PA di Bolzano e quello più alto in Lombardia con il 92,3%), ancora lontana dal 95% che è il valore soglia necessario ad arrestare la circolazione del virus nella popolazione. È ora indispensabile – precisa Lorenzin – intervenire rapidamente con un impegno e una maggiore responsabilità a tutti i livelli, da parte di tutte le istituzioni e degli operatori sanitari, per rendere questa vaccinazione fruibile, aumentandone l’accettazione e la richiesta da parte della popolazione. Analogamente le amministrazioni regionali e delle aziende sanitarie, così come pediatri e medici di medicina generale devono promuovere una campagna di ulteriore responsabilizzazione da parte dei genitori e delle persone non immuni di tutte le età affinché non rinuncino a questa fondamentale opportunità di prevenire una malattia che può essere anche letale». «Il Ministero attiverà ogni possibile procedura per garantire la piena realizzazione degli obiettivi del recente Piano nazionale di prevenzione vaccinale e per riguadagnare rapidamente le coperture vaccinali che si sono abbassate pericolosamente nel corso degli ultimi anni», conclude il Ministro.