Esami del sangue

Sideremia

Cos’è la sideremia, come si esegue l’esame del sangue, i valori normali, alti e bassi

Siedremia
Siedremia (Jarun Ontakrai | Shutterstock)

Misurare i valori di sideremia è una prassi alquanto comune, specie nelle persone che si sentono facilmente deboli e affaticate. La sideremia è agevolmente identificabile tramite un semplice prelievo venoso.

Cos’è la sideremia?
I valori di sideremia rappresentano la quantità di ferro circolante. Ovvero del ferro legato a una particolare proteina denominata transferrina, il cui compito è proprio quello di trasportare tale sostanza.

Da dove viene il ferro circolante?
Il ferro, quando legato alla transferrina, proviene dal fegato – che ha il compito di immagazzinarlo – dall’intestino – che ha il compito di assorbirlo e, infine, dal midollo osseo, luogo in cui il ferro verrà inglobato dai globuli rossi.

Perché viene richiesto l’esame della sideremia?
E’ un esame che può essere richiesto in diversi casi, specie se si sospetta vi sia un’anemia. Il medico può anche richiederla quando i valori di ematocrito ed emoglobina sono alterati. Tuttavia è bene sottolineare che per avere un quadro completo della situazione, oltre alla sideremia andrebbero valutati anche i valori di ferritinemia e di transferrinemia. Tutti insieme fanno parte dell’assetto marziale, ovvero tutti i valori che possono identificare anomalie sul metabolismo del ferro.

  • Sideremia: i valori normali
    Uomo: 65/170 mcg/dL
    Donna: 50/150 mcg/dL
    N.B. I valori possono variare da laboratorio a laboratorio.

Come viene assorbito il ferro dall’organismo?
La maggior parte del ferro viene assorbita a livello gastro-intestinale. Quando assumiamo un alimento ricco di tale minerale si presenta in forma di sale ferrico, esso viene trasformato grazie all’acidità della nostra mucosa gastrica. Tuttavia, ne riusciamo ad assimilare solo una piccola parte: indicativamente il 10%, specie se siamo soliti assumere tannini come quelli del tè. Tali sostanze, infatti, legano il ferro riducendone l’assorbimento. Al contrario, la vitamina C lo facilita.

I sintomi della sideremia bassa
Se i valori di sideremia sono leggermente al di sotto della norma potrebbe accadere che non si manifesti alcun sintomo. Se sono decisamente bassi, si possono avvertire uno o più dei seguenti sintomi:

  • Giramenti di testa o vertigini
  • Mal di testa
  • Stanchezza
  • Sonnolenza
  • Tachicardie
  • Perdita di capelli
  • Unghie fragili
  • Pallore cutaneo

Le cause della sideremia bassa
Possono esserci diversi motivi per cui i valori di sideremia sono bassi: il più comune è un ridotto apporto di alimenti che contengono ferro o, nella donna, la presenza di mestruazioni abbondanti. Ma vi possono anche essere situazioni in cui è causata da diverse patologie tra cui la celiachia, l’abuso di lassativi o alcolici, l’infiammazione intestinale, emorragie gastrointestinali eccetera.

Sideremia alta
La sideremia alta è un fenomeno che si presenta più raramente e può dipendere – oltre che dall’ovvia assunzione di integratori di ferro – da alcune forme di anemia (talassemia), da un’epatite virale, da ematocromatosi, emosiderosi o trasfusioni.

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