6 giugno 2020
Aggiornato 23:30
Esami clinici

Spermiogramma: scopri come si esegue l’esame del liquido seminale, cos’è e i valori normali

Come si esegue lo spermiogramma, i valori di riferimento e il metodo di valutazione

Spermiogramma, cos'è, come si esegue e i valori normali
Spermiogramma, cos'è, come si esegue e i valori normali Shutterstock

Molti lo conoscono come l’esame del liquido seminale, tuttavia sarebbe più lecito chiamarlo spermiogramma. Si tratta di un test molto richiesto dal proprio medico curante quando vi è un’incertezza sul grado di infertilità maschile. Grazie ai risultati ottenuti lo specialista potrebbe richiedere una soluzione terapeutica.

Problemi di concepimento
Molte coppie devono combattere interi anni con l’incertezza della fertilità. Pare che nel nostro Paese, il problema riguardi una fetta della popolazione abbastanza ristretta che comprende mediamente il 10-15 percento delle coppie. Ovviamente la causa non è sempre imputabile all’uomo, ma c’è una buona probabilità che tutto ciò possa accadere. Quando il medico ritiene che ci sia un problema di tale genere può richiedere uno spermiogramma. L’esame valuta, in linea generale, sia la quantità che la qualità dello sperma.

Cos’è il liquido seminale?
Si tratta di una sostanza liquida che contiene un gran numero di cellule riproduttive chiamate spermatozoi. Queste hanno una vaga somiglianza con i girini, perché sono formati da una testa, un corpo centrale allungato e una coda. Essi si muovono all’interno di un liquido: il plasma seminale. Senza di esso, gli spermatozoi non potrebbero sopravvivere, maturare e avere un proprio metabolismo. Ma non solo: se non ci fosse il plasma seminale morirebbero dopo l’eiaculazione.

Come viene prodotto il liquido seminale
Il liquido seminale viene sintetizzato all’interno dei testicoli grazie alla presenza dei tuboli seminiferi. Il plasma, invece, viene secreto per lo più dalle vescicole seminali e dalla prostata. Di norma il liquido seminale contiene mediamente 15 miliardi di spermatozoi per ogni ml di eiaculato.

Cosa accade con l’eiaculazione?
Il liquido seminale ha una consistenza abbastanza densa e gelatinosa al momento dell’eiaculazione, ma indicativamente 15-20 minuti dopo si fluidifica. Questo permette agli spermatozoi, una volta immessi all’interno della vagina, di risalire l’apparato riproduttivo femminile e fecondare l’ovulo (o uovo).

Il plasma seminale: una fonte inesauribile di sostanze benefiche
La natura, quando fa le cose le fa per bene. Non a caso, nel plasma seminale vi è una grande varietà di componenti essenziali alla vita. Tra questi possiamo trovare delle vitamine – come la C – il fruttosio, l’acido citrico, alcuni tipi di ormoni, lipidi e proteine. Ma anche enzimi preziosi, carnitina e zinco. Tutto ciò ha lo scopo di fornire fonti di energia primaria, di coagulare e liquefare lo sperma al momento opportuno, di ridurre la carica batterica e, infine, di sopprimere l’acidità tipica della mucosa femminile che inattiverebbe la vita e le funzioni degli spermatozoi.

Come si esegue lo spermiogramma
Per eseguire lo spermiogramma è indispensabile che vi sia stata un’astinenza sessuale di almeno 3- 5 giorni. I Centri migliori richiedono che lo sperma venga raccolto in sede. Di fondamentale importanza, infatti, è consegnare lo sperma un massimo di trenta minuti dopo la raccolta. L’analisi, invece, va effettuata entro sessanta minuti. Nel caso venisse richiesta la raccolta a casa, è bene sapere che lo sperma deve essere mantenuto a una temperatura media simile a quella corporea (37 gradi Centigradi). Se il prelievo viene effettuato in sede, lo sperma viene raccolto attraverso la masturbazione in un’apposita area riservata.

Cosa rileva lo spermiogramma
Lo spermiogramma serve a valutare il numero totale di spermatozoi, il volume eiaculato, la concentrazione degli spermatozoi, la morfologia, la motilità, la vitalità, il livello del pH, l’eventuale numero di spermatozoi che presentano anomalie. Inoltre, misura la quantità di fruttosio per determinare il potenziale energetico degli spermatozoi e il numero di leucociti per verificare l’esistenza o meno di infezioni batteriche.

Spermiogramma, i valori normali
Premettendo che i valori potrebbero differire da laboratorio a laboratorio, indicativamente i parametri normali sono i seguenti:

  • Volume seminale> 1,5 ml (Valori inferiori potrebbero indicare un problema di secrezione delle vescicole seminali)
  • numero totale degli spermatozoi > 39 milioni/eiaculata
  • motilità totale > 40 %
  • vitalità > 58 %
  • Concentrazione degli spermatozoi > 15 milioni/ml (valori inferiori potrebbero indicare oligospermia o azoospermia)
  • morfologia > 4 %
  • motilità progressiva > 32 %
  • pH ≥ 7,2 (valori elevati fanno pensare a un’infezione, mentre bassi potrebbero indicare un problema delle vescicole seminali)
  • Leucociti < 1,0 milioni/ml (alti indicano un’infezione batterica, un’infiammazione o una prostatite)

Le cause dell’oligospermia
Le cause possono essere le più svariate. Le più comuni sono le infezioni e le disfunzioni ormonali. Ma può essere causata anche da malattie autoimmuni, dall’esposizione a radiazioni, dal varicocele, dall’abuso di farmaci, di alcol e droghe.

Valori di riferimento per l’oligospermia:
Polispermia: se la concentrazione è superiore ai 150 milioni/ml
Modesta: se la concentrazione è superiore a 10 milioni/ml ma inferiore ai 20 milioni/ml
Discreta: se la concentrazione è superiore a 5 milioni/ml ma inferiore ai 10 milioni/ml
Severa: se la concentrazione è inferiore ai 5 milioni/ml

La motilità degli spermatozoi
Lo spermiogramma rileva il grado di motilità degli spermatozoi, suddiviso nel modo seguente

Grado A: gli spermatozoi hanno una motilità progressiva. Possono quindi essere considerati forti e possiedono un movimento rettilineo e rapido.

Grado B: in questo caso gli spermatozoi si muovono relativamente lenti e in avanti.

Grado C: gli spermatozoi hanno un movimento veloce, ma non progressivo e piuttosto anomalo.

Grado D: gli spermatozoi non hanno alcun tipo di movimento.

Va tuttavia sottolineato che, da sola, la motilità alterata non può essere considerata un indice di infertilità, specie se la conta degli spermatozoi è elevata. Questa considerazione può valere anche per un ridotto numero di spermatozoi: se hanno una motilità elevatissima potrebbero comunque non dare alcun problema di fertilità. Insomma, i parametri devono essere discussi attentamente con il proprio specialista.

Altri valori di riferimento per la scarsa motilità degli spermatozoi (astenospermia):
astenospermia modesta: a 1 ora compresa, tra 30% e 40%
astenospermia discreta: a 1 ora compresa tra 20% e 30%
astenospermia severa: a 1 ora, inferiore al 20 %

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal