28 settembre 2020
Aggiornato 00:30
Intossicazioni alimentari

Allarme formaggio rumeno contaminato. Bimbo ricoverato in gravi condizioni a Firenze

Un bambino di 14 mesi è stato ricoverato all’Ospedale Pediatrico Mayer di Firenze per probabile sindrome emolitico-uremica (insufficienza renale e anemia) causata dall’aver mangiato un formaggio a pasta molle di origine rumena. Il Ministero della Salute dispone il sequestro

FIRENZE - Formaggio rumeno contaminato da escherichia coli: è allarme in Toscana. Per aver mangiato questo formaggio è infatti stato ricoverato all’ospedale pediatrico Mayer di Firenze un bambino di 14 mesi. La prognosi attualmente riservata è di sindrome emolitico-uremica (insufficienza renale e anemia). Il Ministero della Salute, dopo l’episodio, dispone il ritiro volontario cautelativo anche di diversi altri alimenti a base di latte prodotti dalla ditta romena Sc Bradet.

Il formaggio sotto accusa
Secondo la nota della Usl Toscana Centro, ad aver provocato l’intossicazione sarebbe stato un tipo di formaggio a pasta molle consumato dal bambino. «L’unità funzionale Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dell’area fiorentina ha avviato un’indagine epidemiologica che ha portato a sospettare che la causa della malattia possa essere collegata al consumo di formaggio a pasta molle di origine rumena», si legge nella nota.

Un batterio pericoloso
L’Escherichia coli (E. coli) è un batterio molto agguerrito e pericoloso. Forse per questo, la ditta romena aveva già predisposto il 9 marzo scorso il ritiro precauzionale dei propri prodotti poiché alcuni campioni erano risultati contaminati da Escherichia coli O26:H11. «Tale contaminazione, sarebbe riconducibile a un’epidemia che ha colpito 14 bambini in Romania dal 24 gennaio a oggi – si sottolinea nella nota della Usl – La sindrome emolitico-uremica provocata da escherichia coli O26:H11 colpisce in maniera seria i bambini, mentre ha una sintomatologia più lieve e prevalentemente intestinale sugli adulti».

Non consumarli
Sia la Usl Toscana Centro che il Ministero della Salute invitano i cittadini a non consumare i prodotti a base di latte della ditta SC Bradet s.r.l. e a riconsegnarli al più presto all’esercizio dove sono stati acquistati. Nel frattempo, sempre il Ministero della Salute, ha avvisato gli Assessorati alla Sanità delle Regioni coinvolte nelle liste di distribuzione che coinvolgono Lazio, Toscana e Campania al fine di controllare la distribuzione dei prodotti coinvolti e adottare le misure sanitarie di competenza. L’attenzione ora è rivolta anche alle altre regioni d’Italia in cui si potrebbero trovare i prodotti della azienda romena.