25 gennaio 2022
Aggiornato 09:00
Intervento chirurgico innovativo al San Raffaele

Contro il tumore alla prostata, arriva il taglio del robot

Rivoluzione nella chirurgia con il micro-taglio, semplice e veloce eseguito da un robot. Si tratta del «primo caso in Italia di prostatectomia radicale robotica single port.

ROMA – Una svolta storica nell’intervento per il tumore alla prostata. Grazie ai ricercatori dell’Ospedale San Raffaele Turro, per la prima volta in Italia arriva l’operazione semplice e veloce che prevede un micro-taglio, grazie a un Robot.

Non più 6 incisioni
L’operazione standard prevede ben 6 incisioni. Ma grazie a un nuovo tipo di intervento, realizzato per la prima volta dagli esperti dell’Ospedale San Raffaele Turro (Milano) su un paziente di 56 anni, ne basterà soltanto una. E il taglio sarà decisamente più piccolo. Il tutto grazie a un robot. Si tratta del «primo caso in Italia di prostatectomia radicale robotica single port [con un solo micro-taglio, Nda]».

Un tumore molto diffuso
Non è affatto una rarità. Il tumore alla prostata è una delle forme più diffuse, secondo soltanto a quello del polmone. Ma grazie a questa svolta, in termini di tecnologia, l’asportazione sarà molto più semplice e veloce. Il tutto è stato reso possibile grazie e Franco Gaboardi, specializzato in chirurgia urologica mini-invasiva e primario del San Raffaele. «L’intervento standard per via laparoscopica prevede l’impiego del robot chirurgico attraverso 6 piccole incisioni, una a livello ombelicale e 5 a livello addominale. La peculiarità del nostro intervento è l’ulteriore riduzione dell’invasività dell’operazione, realizzata tramite una sola incisione», spiegano gli esperti.

L’operazione è riuscita molto bene
Durante l’intervento, eseguito sul 56enne milanese, i medici hanno asportato la prostata e i linfonodi. Tutto ciò è avvenuto «per mezzo di un’unica incisione periombelicale e, attraverso lo stesso accesso, anche la vescica è stata poi ricollegata all’uretra». Il risultato è un’operazione riuscita benissimo, che però necessita di ulteriori conferme. «Pur non potendo trarre conclusioni definitive, i vantaggi di questa tecnica sono soprattutto un’importante riduzione del dolore post-operatorio e una più rapida dimissione del paziente».

Chi sarà il prossimo?
Visto l’ottimo risultato il San Raffale prevede altri interventi single port, in pazienti con tumore alla prostata. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla struttura specializzata visitando la sezione contatti del sito web http://www.hsr.it/chi-siamo/le-sedi/san-raffaele-turro/contatti-utili/