5 giugno 2020
Aggiornato 07:00
Pediatria

Tosse cronica per il 10% dei bambini

Una patologia la cui principale causa è appunto l'infezione delle vie aeree. Senza però dimenticare che la tosse può essere anche sintomo di alcune più serie malattie Necessari protocolli specifici per età pediatrica

ROMA - La tosse è uno dei disturbi più frequenti tra i bambini. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fastidio passeggero, che si accompagna a una delle numerose infezioni delle prime vie aeree che colpiscono soprattutto durante la stagione autunnale e invernale. Ma può anche durare a lungo nel tempo, destando non poche preoccupazioni nei genitori. E' il caso della cosiddetta tosse cronica - tosse che dura più di quattro settimane -, una patologia che colpisce circa il 10% dei bambini e la cui principale causa è appunto l'infezione delle vie aeree. Senza però dimenticare che la tosse può essere anche sintomo di alcune più serie malattie. Se ne discute a Bergamo in occasione del VII Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria Ospedaliera (SIPO), appuntamento che vede riuniti alcuni tra i più importanti esperti italiani e internazionali in ambito pediatrico.

«La tosse - spiega Ahmad Kantar, Direttore dell'UO di Pediatria degli Istituti Ospedalieri Bergamaschi e Presidente del Congresso SIPO di quest'anno - può indicare condizioni estremamente diverse, da quelle più banali fino a patologie gravi a carico delle vie aeree o del polmone. A fronte di un bambino con tosse persistente il principale interesse del medico è individuare la causa, al fine di impostare un'adeguata terapia. Le preoccupazioni dei genitori sono invece più rivolte a quelli che sono i potenziali effetti della tosse sul loro bambino (disturbi del sonno, pericolo di soffocamento)».

Le cause di tosse cronica nell'infanzia sono diverse da quelle in età adulta ed è perciò necessario un approccio diagnostico e terapeutico differente. «Oltre all'anamnesi e a un approfondito esame obiettivo - prosegue Kantar -, la radiografia del torace e la spirometria sono generalmente necessari per escludere/individuare alcune cause di tosse. L'età di esordio, il momento di comparsa, la durata, il decorso e i sintomi associati alla tosse sono tutti elementi chiave utili per la diagnosi». Anche la natura della tosse va indagata. «Alcuni tipi di tosse - continua Kantar - hanno una natura caratteristica e, in ogni caso, la presenza di una tosse umida o produttiva è sempre anormale. Questo è un punto specifico per sospettare una condizione polmonare potenzialmente più seria».

«La tosse nel bambino - ribadisce Francesco Paravati, Presidente Nazionale della SIPO - dovrebbe essere trattata in base all'eziologia specifica e nessuna evidenza supporta l'uso di farmaci sintomatici o un approccio empirico basato sulle tre principali cause di tosse nell'adulto - reflusso gastroesofageo (rge), asma e gocciolamento rinofaringeo (post-nasal drip syndrome). E' quindi importante sottolineare che - conclude Paravati - i bambini con tosse cronica devono essere valutati attentamente dallo specialista utilizzando protocolli specifici per l'età pediatrica e che la conoscenza della fisiopatologia delle diverse condizioni che causano tosse cronica è indispensabile per fare una diagnosi corretta e per prescrivere un trattamento appropriato».

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