5 giugno 2020
Aggiornato 08:30
Studio dell'Harvard School

Non fai colazione? Cuore è a rischio

La ricerca, condotta su 27.000 uomini fra i 45 e gli 82 anni, dimostra che per chi sceglie di rinunciare al primo pasto della giornata aumenta anche la mortalità per insufficenza coronarica. «Saltare la colazione può portare a più fattori di rischio tra cui obesità, pressione alta, colesterolo e diabete che, a loro volta, possono causare infarti»

NEW YORK - Non fai colazione? La probabilità di avere problemi al cuore aumenta del 27%, soprattutto se sei un uomo. A rivelarlo è uno studio della Harvard School of Public Health pubblicato sulla rivista scientifica Circulation.

La ricerca, condotta su 27.000 uomini fra i 45 e gli 82 anni, dimostra che per chi sceglie di rinunciare al primo pasto della giornata aumenta anche la mortalità per insufficienza coronarica. «Saltare la colazione può portare a più fattori di rischio tra cui obesità, pressione alta, colesterolo e diabete che, a loro volta, possono causare infarti» ha detto Leah E. Cahill, uno degli autori dello studio.

Come spiega Cahill, il fisico di chi non mangia al mattino è costretto a fare un ulteriore sforzo dopo il digiuno durato tutta la notte: il corpo, infatti, attiva una sorta di 'modalità protettiva' che fa aumentare la pressione del sangue, l'insulina e il colesterolo.

I ricercatori hanno anche tracciato un profilo di chi non mangia la mattina: fumatori, single, consumatori di alcol e persone sedentarie. Tuttavia c'è un'abitudine ancora peggiore di quella di saltare la prima colazione: lo spuntino notturno. Per chi ha questo 'vizio', il rischio di malattia cardiache aumenta del 55% poiché il corpo non digerisce correttamente e questo causa ipertensione, aumento di peso e alterazione dei livelli di zucchero del sangue.

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