20 gennaio 2020
Aggiornato 18:00
La fotografia di Save the children

Bimbi troppo «al chiuso», mangiano male e davanti alla tv

Il 60% dei bambini italiani passa il proprio tempo libero al chiuso, il 39% mangia quotidianamente davanti alla tv ,un quinto non fa abitualmente colazione a casa e soltanto il 25% segue l'importante regola dei 5 pasti al giorno. La grande maggioranza pratica attività sportive, ma aumenta il disinteresse verso queste attività (38%)

ROMA - Il 60% dei bambini italiani passa il proprio tempo libero al chiuso, il 39% mangia quotidianamente davanti alla tv ,un quinto non fa abitualmente colazione a casa e soltanto il 25% segue l'importante regola dei 5 pasti al giorno. La grande maggioranza pratica attività sportive, ma aumenta il disinteresse verso queste attività (38%) e, soprattutto al Sud e nelle Isola, molti non praticano alcuna attività motoria nel tempo libero. A questo si aggiunga il fatto che l'auto si conferma il mezzo usato per tutti gli spostamenti. E' una fotografia in chiaroscuro quella sugli stili di vita dei bambini italiani scatta da Save The Children con la ricerca conoscitiva realizzata da Ipsos e diffusa oggi insieme al Decalogo per uno stile di vita più salutare per bambini e famiglie.

Quasi un quinto dei bambini e adolescenti italiani - pari al 19% - non pratica alcuna attività motoria nel tempo libero, con un aumento di un punto percentuale rispetto allo scorso anno. La percentuale sale al 24% al Sud e nelle Isole, con dei picchi del 37% a Napoli e del 33% a Sassari Costo elevato (21%) o assenza sul territorio di strutture adeguate (16%), sono tra le cause segnalate dai bambini, insieme al fatto che i genitori non possono accompagnarli (20%), ma soprattutto al disinteresse nella pratica di un qualsiasi sport o attività motoria (ben il 38%, in aumento del 12% rispetto al 2011).

Critica la situazione dei bambini italiani anche durante le ore scolastiche dedicate all'attività motoria e alla pratica sportiva: il 6% dei bambini e ragazzi non ha alcuno spazio dove svolgere attività fisica e dove esiste non è in buone condizioni per il 40% dei bambini italiani (percentuale che sale al 60% a Palermo 50% ad Ancona e 49% a Bari).

Secondo il 60% dei genitori italiani, i loro figli passano il tempo libero prevalentemente a casa propria o di amici, percentuale che arriva al 66% al Sud e nelle Isole e al 64% nel nord ovest e che riguarda in misura maggiore la fascia d'età 11-13 anni (66%). Maglia nera per Catania e Bari dove i genitori che dichiarano che i propri figli passano pochissimo tempo all'aperto sono rispettivamente il 73 e il 72%. Di questi, il 26% dichiara che non esistono spazi all'aperto dove i bambini possono incontrarsi con gli amici (che arriva al 46% a Napoli al 40% a Genova e al 36% a Catania), il 32% dice che nei luoghi di aggregazione non esistono condizioni di sicurezza e pulizia adeguate (con il 46% di Milano, e il 39% di Napoli e Palermo), e infine il 42% afferma di non poterli accompagnare e supervisionare (70% a Sassari 60 % Aprilia e provincia di Roma e 46% ad Ancona).

La televisione continua ad essere un'amica con cui spendere del tempo: i genitori dichiarano che più di 3 ore di TV al giorno sono la regola per quasi 1 bambino su 5 durante la settimana (la percentuale sale al 28, 26 e 24% rispettivamente a Palermo Torino e Milano), ma nel weekend lo diventano per più di 1 su 4 (con punte del 43 e 41% a Milano e Palermo). Ore che spesso si sommano a quelle passate su internet (secondo i bambini e ragazzi italiani più di 3 ore al giorno per il 15% di loro, con percentuali del 30% a Milano e del 23% a Palermo) o a giocare ai videogames (più di tre ore al girono per l'8%, con vette del 18% a Bari e del 16% a Palermo).

Ancora, un ragazzo su 4 afferma che i propri genitori non controllano per quanto resti incollato agli schermi, percentuali che salgono al 27% per quanto riguarda la navigazione su internet (a Napoli e Aprilia, i genitori che non controllano quanto tempo i bambini passano davanti alla tv sono rispettivamente il 33% e 30%, mentre quelli che non controllano quanto tempo navigano in internet sono il 32% ad Aprilia e il 29% a Milano) Bari è anche la città che ha il record della mancanza di conoscenza delle abitudini dei figli da parte dei genitori: il 15% di essi non sa quantificare il tempo passato dai figli davanti alla tv durante il weekend, mentre l'11% ignora quello passato utilizzando i videogiochi.

Per contro, il 57% dei genitori si preoccupa se i figli stanno all'aperto, prevalentemente per la paura degli sconosciuti (45%, che sale fino al 68% a Milano 59% a Sassari e 54% Torino), seguita dal timore del traffico (25%, con picchi del 38% a Bari e del 35% a Catania), che i figli si facciano male (25%), o che frequentino amici pericolosi (3%, che raggiunge però il 12% a Palermo).

Quando si sposta per qualunque esigenza, anche solo per andare a scuola, il 41% dei bambini e ragazzi lo fa accompagnato in auto (con un incremento del 3% rispetto allo scorso anno, e con percentuali che toccano il 51% a Bari e 50% ad Ancona), e il 68% cammina meno di 30 minuti al giorno (di questi il 23% lo fa per meno di 15 minuti, percentuale che diventa del 35% a Palermo e del 31% a Napoli). Oltre un quarto di loro prende abitualmente l'ascensore, con picchi del 45 e 39% rispettivamente ad Aprilia e nella provincia di Roma e a Palermo

Il tempo con i genitori viene sì trascorso andando a passeggio (52%, che raggiunge il 70% a Sassari), ma anche all'interno delle mura domestiche (51%, +6% rispetto al 2011, che diventa ben il 64% a Milano e il 62% a Bari), all'interno dei centri commerciali (ben il 43% dei ragazzi, ma che ad Aprilia e nella provincia di Roma diventano il 57%) o a casa di qualche familiare (41%, con picchi del 50% a Catania e Sassari).

Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia, parla di «indicatori preoccupanti, perché il movimento e la socialità sono elementi essenziali per la crescita equilibrata. Come abbiamo cercato di sintetizzare nel Decalogo per uno stile di vita più salutare per bambini e famiglie , esistono dei comportamenti virtuosi che bisogna cercare di innescare: stimolare a camminare per più di 30 minuti al giorno, ad esempio, è fondamentale, se consideriamo che il 68% dei bambini e dei ragazzi italiani non lo fa».

Anche l'alimentazione, altro tassello del corretto stile di vita, insieme alle attività sportive, al movimento e al vivere all'aria aperta, presenta delle zone d'ombra. Nonostante i genitori dichiarino di conoscere in genere le regole per un regime salutare (89%)apprese soprattutto in ambito familiare (42%), o da letture (39%), il 37% di loro non le applica con i propri figli. Come conseguenza, circa un ragazzo su 4 mangia la frutta solo un paio di volte la settimana o meno spesso. È soprattutto dai pediatri che i genitori vorrebbero avere più informazioni su una corretta alimentazione (53%, che diventa il 71% a Sassari), seguiti dagli insegnanti dei propri figli (19%, che tocca il 33% a Torino), ma anche dai media (16%, con un picco del 28% a Milano).

I bambini inoltre non iniziano correttamente la giornata facendo colazione nel 19% dei casi (41% a Palermo e 29% a Napoli e con un picco del 26% tra i bambini tra gli 11 e i 13 anni), e mai o solo qualche volta a casa per il 12% di essi. In flessione comunque la percentuale dei ragazzi che fa abitualmente colazione al bar, passata dal 5 all'1%, probabile specchio della crisi economica delle famiglie italiane (infatti le famiglie che dicono di essere in difficoltà passano dal 19% del 2011 al 29% del 2012). E se si indaga su cosa mangiano i ragazzi, sono latte (65%), biscotti (47%) e cereali (39%) a farla da padroni. Per la maggior parte di essi, pari al 57%, comunque la colazione varia. La merenda fuori dai pasti principali è un'abitudine consolidata solo per il 25% dei bambini italiani, a cui si aggiunge un 43% che lo fa qualche volta alla settimana, e la maggior parte di loro lo fa a metà pomeriggio (65%): la raccomandazione dei pediatri di effettuare 5 pasti nell'arco della giornata è ben lontana dall'essere praticata.

Quasi un ragazzo su 10 mangia a pranzo solo a casa (l'8% in media, ma la percentuale rimane del 6% anche per i bambini tra i 6 e i 10 anni ) o fuori con gli amici (il 5%, che diventa 9% a Napoli 8% a Palermo e 7% a Catania). Anche a cena, il 12 % non mangia quasi mai o solo qualche volta a tavola con i genitori. Ben il 39% dei bambini dichiara di mangiare sempre davanti alla TV, percentuale che sale al 44% al sud e nelle isole, con un 59% dei genitori che non contesta il fatto o non c'è , mentre il restante 41% borbotta ma accetta la situazione.

L'obesità o il sovrappeso dei bambini e ragazzi in Italia appare per i genitori un problema consueto e che colpisce un cospicuo numero di ragazzi: un genitore su quattro afferma che riguardi oltre il 30% dei bambini del nostro paese, ed in particolare la fascia d'età dai 6 ai 10 anni (per il 64% di questi). Il sovrappeso è maggiormente presente in famiglie che denunciano qualche problematica o difficoltà relazionale o famiglie mono-reddito, in cui le madri sono casalinghe.