24 ottobre 2021
Aggiornato 04:30
La scelta di Draghi

Giorgia Meloni boccia Draghi: «Governo di compromesso, c'è mezzo Esecutivo Conte»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Mi chiedo se i cittadini, gli imprenditori, i lavoratori e tutte le persone in difficoltà si sentano rassicurate dall'immagine che vedono»

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«Le grandi aspettative degli italiani sull'ipotesi di un governo dei 'migliori' in risposta all'appello del Capo dello Stato per fare fronte alla drammatica situazione dell'Italia si infrange nella fotografia di un Esecutivo di compromesso che rispolvera buona parte dei ministri di Giuseppe Conte». Lo afferma Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia.

«Mi chiedo se i cittadini, gli imprenditori, i lavoratori e tutte le persone in difficoltà si sentano rassicurate dall'immagine che vedono. Sono convinta più che mai che all'Italia serva un'opposizione libera e responsabile», conclude.

«Berlusconi-Salvini? Normale che si vedano loro due»

Il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, non è poi «infastidita» dall'incontro a due avvenuto a Roma due giorni fa fra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, che hanno scelto di sostenere il governo Draghi: «E' normale - ha detto rispondendo a una domanda su questo tema nel corso di Start su Skytg24 -, è giusto che si vedano per cercare di concordare come stare in una maggioranza nella quale loro purtroppo sono minoranza. E lo sarebbero stati anche se ci fossero stati Fratelli d'Italia».

Secondo Meloni, con una maggioranza così larga, ci saranno degli snodi in cui «nella migliore delle ipotesi il governo arriva e invece di dare un parere su un emendamento dice 'mi rimetto all'aula', sa cosa succede? Che vincono sempre 5 stelle e Pd. FdI dall'opposizione, per le dinamiche parlamentari che ho imparato a conoscere, penso possa aiutare molto di più a portare verso le tematiche di centrodestra».

Quanto alla coalizione che si presenta divisa all'appuntamento con Draghi, «confido che ci vedremo anche a tre perché penso sia un lavoro che si può fare anche insieme. Mi pare - ha aggiunto - che ci sia la volontà di tutti continuare a difendere la coalizione, tutti consideriamo questa una parentesi».

«A noi le presidenze di garanzia? Valuteremo»

«Per quanto possa sembrare incomprensibile ai più, è un tema che non mi ero posta, l'ho letto dai quotidiani, mi hanno ricordato questa prassi, valuteremo». Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, rispondendo a una domanda sulle presidenze delle commissioni parlamentari «di garanzia» come la Vigilanza Rai e il Copasir, che spettano alle forze di opposizione e sono state finora appannaggio di Lega e Forza Italia. Finora FdI è l'unico partito ad aver annunciato che non entrerà nella maggioranza del governo Draghi. Non è questo che mi interessa, non faccio mai queste scelte pensando quali sono le poltrone che porto a casa», ha aggiunto.

«Sandidato sindaco per Roma? Siamo in dirittura d'arrivo»

«Penso che siamo in dirittura d'arrivo, non solo per Roma»: così la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha risposto a una domanda sul prossimo candidato del centrodestra per la poltrona di sindaco della capitale. «Siamo tutti affaccendati con la questione del governo - ha spiegato - ma penso che appena Draghi avrà ottenuto la fiducia dovremo vederci con gli alleati e chiudere questa partita».

Meloni ha rifiutato di «spoilerare» il nome, ma ha precisato: «Stiamo lavorando su figure che arrivano dalla società civile per le grandi città, non penso che saranno figure dai partiti».