26 febbraio 2021
Aggiornato 02:00
L'«opposizione»

Giorgia Meloni chiede a Draghi struttura di 007 in difesa del «made in Italy»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «L'operazione di Borsa-Euronext è solo l'ultima di una lunga serie che vede società straniere, prevalentemente francesi, prendere il controllo di 'siti sensibili'»

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia ANSA

«Ci sono asset che gli Stati nazionali si tengono ben stretti, perché sono giudicati vitali per l'esistenza stessa della Nazione. In Italia negli ultimi decenni è mancata l'attenzione verso questo grande tema. L'operazione di Borsa-Euronext è solo l'ultima di una lunga serie che vede società straniere, prevalentemente francesi, prendere il controllo di 'siti sensibili'. Consentire a una società francese guidata da personalità legate a doppio filo con lo Stato francese di prendere il controllo di Piazza Affari, equivale a regalare un punto d'osservazione privilegiato sul tessuto produttivo e industriale italiano, esponendoci ancora di più ad operazioni di tipo predatorio. Il governo Pd-M5S non si è minimamente attivato per valutare ipotesi di una cordata italiana, dando così il segnale che i giochi erano già stabiliti e non sarebbero state gradite iniziative nazionali. Ed è per questo che abbiamo chiesto a Draghi di intervenire con urgenza nell'organizzazione dei nostri servizi per creare una forte struttura di intelligence economica». Lo ha detto in un'intervista al quotidiano «Milano Finanza» il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

«La presenza della francese Vivendi in Tim - ha aggiunto - richiama il tema della proprietà dell'infrastruttura di telecomunicazioni, nel tempo finita sotto controllo straniero. È un'anomalia che non solo crea squilibri sul mercato, ma che ci espone anche sul fronte della sicurezza perché lo Stato non controlla una delle sue infrastrutture strategiche più importanti. L'operazione Open Fiber poteva e doveva essere la grande occasione per riprendere possesso della rete di telecomunicazione nazionale per metterla a disposizione degli operatori in reale regime di libero mercato. Paradossalmente, è la stessa cosa che richiede l'Unione Europea: la rete deve essere neutrale e un operatore non può essere allo stesso tempo proprietario della rete. Come mai il precedente Governo non si è allineato a quanto richiesto dall'Europa?».

Sul futuro di Monte dei Paschi di Siena, Meloni ha detto: «Mps va tutelata e risanata, chi ha gestito male i fondi deve pagare. Ad oggi non ci sono le condizioni per privatizzarla, sarebbe troppo forte il costo per lo Stato e troppo alto l'impatto sociale sul territorio. Anche in virtù dell'attuale emergenza Covid, chiediamo al futuro governo di intervenire presso la Commissione europea affinché venga rinviata la privatizzazione della banca, almeno fino a quando le condizioni di mercato siano vantaggiose, per Siena e gli italiani».

«Il lavoro a Sinistra Pd, Governo senza coraggio»

«Sono ancora più convinta dopo aver visto la formazione del governo. E' un governo di compromesso, privo - ha affermato - del coraggio che ci si sarebbe aspettati da una personalità come Mario Draghi, soprattutto quello di rompere con il governo precedente. Ci sono moltissimi ministri del governo precedente e non mi pare si potesse dire che sono i migliori del mondo...».

Secondo Meloni quello presentato dall'ex presidente della Bce è un esecutivo «molto spostato a sinistra, nel quale il Pd fa la parte del leone sia per i politici sia per l'estrazione di alcuni tecnici. L'idea di affidare il Ministero del Lavoro a un esponente della sinistra del Pd è una scelta che non può passare inosservata».

«Assenza Ministero dello Sport ultima mortificazione»

«La cancellazione del Ministero dello Sport è solo l'ultima mortificazione inflitta ad un settore in ginocchio per la pandemia e che il Governo Conte ha completamente dimenticato. Parliamo di un mondo che arriva a generare complessivamente il 4% del PIL e che ha una insostituibile funzione sociale: continuare ad ignorarlo e a considerarlo di serie B è un affronto inaccettabile. In Parlamento Fratelli d'Italia continuerà a dare voce al mondo dello sport, che merita rispetto, deve essere aiutato e messo nelle condizioni di ripartire».