18 gennaio 2021
Aggiornato 05:00
Centrodestra

Giorgia Meloni, raccolta firme per sfiduciare Conte: «Governo totalmente inadeguato a gestire la crisi»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Sostenere nostra proposta per mozione di sfiducia. Dall'Agenzia delle Entrate pronti 50 milioni di atti, nonostante la Nazione si trovi in piena crisi sanitaria, economica»

Giorgia MELONI, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia MELONI, Presidente di Fratelli d'Italia ANSA

«Se anche tu credi che questo Governo sia totalmente inadeguato a gestire la nostra Nazione e la crisi che stiamo vivendo, allora sostieni la nostra proposta per una mozione di sfiducia». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, rilanciando sulla sua pagina Twitter la petizione online avviata ieri sera da Fratelli d'Italia per sostenere la mozione di sfiducia al governo Conte.

«Dall'Agenzia delle Entrate pronti 50 milioni di atti»

«L'Agenzia delle Entrate si prepara a scaraventare sulla testa degli italiani 50 milioni di atti tra riscossioni, pignoramenti e accertamenti fiscali, nonostante la Nazione si trovi in piena crisi sanitaria, economica e sociale. L'inerzia del Governo, ormai prossimo alla dipartita, rischia di aggravare e rendere insostenibile la situazione: occorre intervenire subito con nuove rottamazioni, scomputo degli interessi e saldo e stralcio per lavoratori autonomi e partite iva sovraindebitate, comprese quelle che hanno dovuto chiudere negli ultimi 5 anni. La priorità deve essere quella di far ripartire l'economia per rendere sostenibile il sistema Italia».

«Superate 100 mila firme per mozione di sfiducia»

«Superate le 100mila firme on line raccolte da Fratelli d'Italia per sostenere la mozione di sfiducia nei confronti del governo Conte, proposta nei giorni scorsi dal presidente Giorgia Meloni».

«Continuano - aggiunge - ad arrivare firme a valanga. Una risposta popolare sorprendente che conferma la voglia degli italiani di mandare a casa il governo Conte che ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza nel guidare l'Italia in un momento così difficile».

Giro: «Fare tre cose e poi alle urne entro giugno»

«Si apre una settimana decisiva per le sorti del Governo e dell'intera legislatura. Quando la pandemia non sembra aver mitigato ancora i suoi effetti e mentre la campagna di vaccinazioni muove i suoi primi passi in modo assolutamente disomogeneo da regione a regione, Matteo Renzi parte all'attacco del Governo, ma il presidente Conte non sembra affatto preoccuparsene avendo di fronte mister 2%. Ora però l'Italia non ha bisogno di una lotta di potere e di poltrone, ma di risposte immediate su salute, lavoro e scuola. Se come sembra Conte con i 5 Stelle cominciamo ad assaporare l'idea di un voto anticipato per annichilire Renzi e promuovere un asse col Pd ce lo dicano subito in parlamento e magari lo dicano anche al Capo dello Stato, Mattarella». Lo dice il senatore di Forza Italia, Francesco Giro.

«A questo punto credo che sia possibile fare tre cose - aggiunge - concertare urgentemente in Parlamento il recovery plan ascoltando anche le richieste dell'opposizione e approvarlo e varare il quinto decreto ristori per la rottamazione delle cartelle esattoriali; potenziare immediatamente il piano vaccinale laddove presentasse smagliature e fissare una volta per tutte protocolli certi per riaprire la scuola e concludere l'anno. Poi al voto subito, entro giugno, prima del semestre bianco».